Doppio velo -Serie Lara Haralds – The Strange Matchmaker #4 – di S.M. May –

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TITOLO: Doppio velo
AUTORE: S.M. May
SERIE: Lara Haralds – The Strange Matchmaker #4
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Romance (MM – MF)
E-BOOK:Sì – Disponibile il cartaceo su Amazon
FORMATI: epub, mobi, pdf
PREZZO: € 1,99 nei maggiori Store
PAGINE: 190
USCITA: 4 Dicembre 2015

TRAMA

Finalmente il gran giorno è arrivato: Lara Haralds sta per convolare a giuste nozze con il suo fidanzato, il sexy-stagionato Kean Morgan senior, trasformandosi così da squattrinata editor e scrittrice emergente a signora della buona società, con un ricco bouquet di carte di credito e un uomo innamorato a sua disposizione. E’ il sogno di una vita che si avvera.

Peccato però che anche il suo figliastro Kean junior e il compagno, Nathan Cleni, abbiano avuto la stessa idea, e che una cerimonia a quattro cominci a risultare parecchio complessa da organizzare. Senza contare che l’incedere nella navata centrale della chiesa potrebbe incontrare continui ostacoli: dai membri di un gruppo politico oscurantista a un padre della sposa molto protettivo, passando per un chirurgo abbronzato che colleziona auto da corsa e che ha messo gli occhi su un certo meccanico, sino a uno spregiudicato industriale svizzero che ha deciso di dare la scalata alla Morgan Pharmaceuticals e, forse, anche al cuore del giovane manager che siede nel consiglio d’amministrazione.

Ci sarà tempo, spazio e coraggio per arrivare a questo sospirato doppio matrimonio?

 Una storia eroticamente ironica, tra complotti familiari e intrighi aziendali, dove ancora una volta Lara dovrà utilizzare tutta la sua formidabile esperienza tattica per guidare l’amore, il suo e quello degli altri, in tutte le giuste direzioni.

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“Adesso che lei era parzialmente illuminata dalla luce interna del veicolo, poteva osservare meglio cosa indossava, ovvero un improbabile vestito di raso verde chiaro, con una sottogonna in tulle abbinata e un nugolo di fiorellini rossi applicati sui fianchi e sulle spalle.  
Quel vestito era semplicemente orrendo.”

È così che più o meno comincia la quarta parta di Lara Haralds – The Strange Matchmaker, con una Lara in fuga con un orrendo vestito da sposa verde dal banchetto delle sue nozze.

Immediatamente dopo l’autrice ci riporta indietro nel tempo. Lara è alle prese con una coppia di politici ultra conservatori e Kean senior con un affare milionario che potrebbe portare la propria società ai massimi livelli fuori dall’America. In mezzo l’organizzazione di un doppio matrimonio, il suo con il fascinoso cinquantenne e quello di Kean junior con Nat (chi conosce la serie sa tutto di loro, se non l’avete fatto, mi spiace, mettetevi al passo, scaricate e recuperate!)

Può la nostra intrepida eroina riuscire nell’intento e realizzare il doppio matrimonio dell’anno senza fallire?

Potrebbe se non ci fosse una epidemia che causa il deprezzamento della personalità. Chi più, chi meno mette sul piatto del matrimonio l’impossibilità di essere abbastanza per l’altro con il risultato di comportarsi da veri stronzi e rischiare di far saltare tutto in aria!

Di chi si sta parlando? Di Kean junior e della stessa Lara. Che Kean fosse l’anello debole della coppia si è capito fin dalle prime pagine di Cambio gomme, più che anello debole, oserei definirlo “emerito stronzo”! Hai Nat, un uomo dolce, “bono!”, maturo che qualsiasi donna ti invidierebbe (i migliori o sono già impegnati o sono gay!) e tu che fai? Causi un disastro megagalattico!

Per fortuna ci mette la pezza un altro emerito “narciso” con una massima formidabile:

«Balle. Una relazione con qualcuno è come calpestare una merda per strada. Ci capiti sopra per caso, ma poi non puoi più tirare dritto facendo finta di niente.» Terence fece una smorfia dolente. «Come le scarpe non ritornano lucide da sole, così l’affiatamento richiede fatica. Prima ti devi sporcare, devi puzzare, devi fregare e togliere le croste per ottenere qualche risultato.» 

Il risultato è che torna il sereno nell’officina di Nat, ma allora perché la povera Lara fugge via dal matrimonio?

Ai lettori la possibilità di saperlo 😉

Siamo giunti a conclusione di questa saga, S.M.May? Penso di sì. Leggere Doppio velo mi ha divertito molto, forse perché in Lara vedo un po’ me stessa. Per una volta è come se non dovesse semplicemente stare dietro le quinte ad aprire il sipario ed è fantastica perché è donna al 100% con le sue ansie, indecisioni e con quella vena di follia che la rende protagonista nel momento meno opportuno. Ebbene sì, io adoro Lara Haralds!

Una piccola lamentela per l’autrice. Capisco che ci stava bene l’incipit di Lara con l’orrido vestito che fugge via, tuttavia per una sposa il suo abito è come la coperta di Linus, è l’unica certezza quando tutto potrebbe precipitare, pertanto, per me, è stata un’autentica crudeltà da parte dell’autrice privarla del suo favoloso vestito color lavanda.

Come rivincita per la povera Lara (e per tutte le piattone tra le quali includo la sottoscritta) l’ho immaginata fasciata con l’elegante vestito di Keira Knightley in Espiazione. Sfiderei qualsiasi Teodora Van Der Petren ad indossarlo senza sembrare volgare!

 

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Cangrande- paladino dei ghibellini

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Titolo: Cangrande, paladino dei ghibellini

Autore: Giovanna Barbieri

Editore: Alpeggio libero

Genere: storico

Pagine: 307

Prezzo: 14,60 € sul sito della casa editrice

Sinossi

Tra il 1312 e il 1314 la guerra contro la guelfa Padova diventa più cruenta. In città entra il poeta Dante Alighieri a cui il signore di Verona concede riparo. Il rimatore decide di terminare “il Paradiso” nella Biblioteca Capitolare e di cercare i figli Pietro e Iacopo. Le vicende di Dante e di Cangrande s’ intrecciano con il casato Aligari di Fumane, dove sono reclutati i cavalieri, senza terra e ricchezza, Paolo e Julien de Grenier, d’origine franca. Il cavalier Julien conduce una faida contro una famiglia di orfani d’origine ebraica. Paolo e Caterina, la maggiore dei ragazzi perseguitati, s’incontrano per caso nel bosco Belo e s’innamorano a prima vista. La loro relazione però è osteggiata dal padre di lui.

Commento

Giovanna Barbieri ci accompagna in un nuovo viaggio nel Medioevo nella zona di Fumane e della Valpolicella.

In questa nuova avventura si intrecciano le vite di diversi personaggi, alcuni esistiti come Cangrande della Scala e Dante Alighieri, altri nati dalla fantasia dell’autrice.

Con precisione certosina, Giovanna Barbieri descrive usi e costumi del periodo, si inoltra nella ricostruzione di pratiche di lavoro antichissime che spaziano dalla coltivazione alla lavorazione dei tessuti.

Il Medioevo, rivisitato dall’autrice, è visto come un periodo in cui si avverte la fatica della vita. Ogni azione che per noi è semplice, scontata, è una lotta per la sopravvivenza per i personaggi.

La narrazione si dipana sulla focalizzazione dei personaggi e delle loro storie che si intrecciano. Cangrande, obbligato a scelte difficili, in nome del potere. Fa male pensare a quelle guerre fratricide per la conquista di un fazzoletto di terra nella nostra bella Italia. Ho scorto un parallelismo con le attuali guerre in Siria, dove si versa il sangue per lotte di potere mistificate da motivi religiosi.

Dante Alighieri in una veste anomala. L’uomo ferito dall’esilio, umiliato a dover chiedere quasi mendicare per la propria sopravvivenza, che tuttavia non perde la sua umanità.

Infine i personaggi che ho amato di più, Caterina e Paolo. La giovane Caterina è una contadina, emarginata dalla società per le sue origini ebraiche. Rimasta orfana si fa carico dell’intera famiglia e riesce grazie alla sua intelligenza e al buonsenso a superare ogni tipo di avversità. Paolo, un giovane cavaliere di origini modeste che non si lascia abbagliare dall’ambizione, anzi preferisce inseguire l’amore e la felicità senza perdere la propria dignità.

A essere sincera, avrei preferito che tra tanto dolore, sofferenza e fatica, l’autrice avesse trovato la voglia di narrare un momento di gioia e di spensieratezza.

Link di acquisto  Cangrande di Giovanna Barbieri

L’autrice

 Giovanna Barbieri è nata a Verona nel/1974 e risiede in Valpolicella.

Nel 2001 ha conseguito la laurea in Scienze Politiche, indirizzo economico-internazionale.

Nel 2007 ha iniziato la collaborazione e amicizia con l’associazione culturale senza scopo di lucro “Rohirrim”, recentemente con Sguardo sul Medioevo, Talento nella Storia e Italia Medievale.

Nel 2015 si è iscritta nelle EWWA (European Write Women Association) come associata.

Ama il Medioevo, tra le sue opere

Lo stratega, Anno Domini 1164

Amor e patimento

Giovanna Barbieri su Amazon

Il blog di Giovanna Barbieri

Due libri a confronto: Un fiore nella polvere e Un amore da film

                         

Due belle letture per due bravi autrici.

Un fiore nella polvere è un romanzo pubblicato per la prima volta nel 1991, di un’autrice che ho scoperto solo di recente grazie alla serie Chicago Stars.

Titolo: Fiore Nella polvere

Autore: Susan Elizabeth Phillips

Editore: Sperling & Kupfer

Serie: Wynette Texas #1

Anno: 1991

Trama

Francesca, un’affascinante e viziata ragazza inglese della buona società, alla morte della madre si ritrova sola e, inaspettatamente, senza un soldo. Per guadagnarsi da vivere tenta la carriera cinematografica negli States, ma la realtà si rivela ben più dura del previsto e a lei non resta che andarsene. L’incontro fortuito con Dallie Beaudine – campione di golf e rubacuori, ottimista e pragmatico – cambia radicalmente la sua esistenza.

Titolo: Un amore da film

Autore: Suzanne Brockmann

Editore: Mondadori

Anno: 1999-2015

Trama

Dopo cinque anni di astinenza da alcol e droga, la stella del cinema Jericho Beaumont è pronto per il grande ritorno sulla scena. Darebbe qualsiasi cosa per ottenere la parte del protagonista in un film intenso e struggente ambientato nel Sud all’epoca dello schiavismo. La produttrice Mary Kate O’Laughlin, tuttavia, pur apprezzando il suo straordinario talento, sente di non potersi fidare di un ex alcolista, e gli impone un contratto capestro, costringendolo a una sorveglianza costante. Non immagina che sarà proprio lei a doversi sobbarcare il ruolo di baby-sitter, condividendo con Jericho un’intimità forzata, costantemente alle prese con il suo irresistibile fascino…

Il primo, un fiore nella polvere era da tempo che giaceva nel mio Kobo in attesa di essere letto. Ed è stato una bellissima scoperta. L’incipit è un po’ macchinoso. L’autrice cerca di spiegare quale sia la motivazione per cui Francesca è egocentrica in modo vergognoso e lo fa risalendo a tre generazioni di donne, che hanno messo la loro indiscutibile bellezza al di sopra di tutto. A Francesca basta un sorriso e poche smancerie per farsi perdonare tutto. Non lo fa apposta, è convinta davvero che il mondo ruoti intorno a lei ed è una brutta batosta scoprire che invece non è così. La prima volta che incontra Dallas rimane folgorata dalla sua bellezza. È destino che abbia dovuto affrontare un viaggio scomodo e qualche equivoco per conoscere la sua anima gemella. Non sono forse la coppia più bella del mondo?

Forse lo sono, così come le più improbabili anime a confronto. A lui non importa nulla del denaro e dell’esteriorità. Anzi fa a gara per apparire peggiore di quel che è. Attraverso lui e il suo mondo Francesca scopre che non basta un bel visetto per avere il mondo ai piedi, servono altre qualità per farsi apprezzare, che pensa di non possedere. Dallie si rivela un ottimo maestro di vita, le fa scoprire che Francesca può essere di più, poi però lascia che lei fugga quando scopre che è sposato.

Francesca si ritrova sola, senza nulla e incinta. Dimostra a se stessa e al mondo intero che può farcela anche da sola.

Dallie nel frattempo ha continuato la sua carriera di golfista con grandi potenzialità che non riesce a sfruttare. Ci sono dei mostri all’interno di lui che gli impediscono il salto di qualità.

L’educazione dei due ha la sua importanza. La capacità di essere visibile, la grazia appresa  fin dalla culla si rivelano vincenti per Francesca, le percosse e le violenze psicologiche di Dallie gli impediscono di essere un campione.

Trascorrono gli anni, la vita li riavvicina e Dallie non può non mettere a confronto  la forza interiore di Francesca con la propria.

Un amore da film di Suzanne Brockmann ruota anche nel mondo patinato del jet set, ma in questo caso è quello cinematografico. Jed è venuto su dal nulla, come Dallie proviene dal profondo sud ed è stato educato alla violenza da un alcolista. Anche lui è convinto nel profondo che migliorarsi è impossibile. Nel bel mezzo di una carriera in ascesa cade nell’incubo dell’alcolismo e della dipendenza da farmaci. Ne esce a fatica e vuole risorgere, ne ha bisogno per dimostrare di valere qualcosa. Il film di Kate è quello che ci vuole, il ruolo di Laramie sembra scritto per lui, lo vuole ad ogni costo, è disponibile a sopportare qualunque umiliazione pur di recitare in quel film.

La convivenza forzata con Kate da ostilità si trasforma in attrazione e poi in qualcosa di più profondo ma c’è un grosso problema di fiducia tra i due, legati ai problemi di Kate.

Se Francesca ha sempre usato la bellezza per i suoi fini, per Kate è stata una maledizione. Kate vuole scomparire tanto quanto a Francesca piace apparire. La bellezza prorompente fa sì che le sue qualità manageriali, la sua intelligenza vengano messe in dubbio. Quindi come può fidarsi di uno che di mestiere fa l’attore?

La bellezza di questi due romanzi è la caratterizzazione dei personaggi, tutti, anche quelli secondari e le storie parallele. In entrambi anche quelli che il lettore dovrebbe odiare mostrano un’umanità che non si può cancellare. Il padre incapace di gestire la giovane star, l’ex marito regista che corre dietro a ogni gonna in Un amore da film non possono essere incasellati in una categoria (buoni-cattivi) sono persone con i loro pregi e difetti. Anche in Un fiore nella polvere il personaggio di Hollie Grace, la moglie di Dallie, è fantastico. Fin dal primo momento, non viene presentata come un’antagonista. È una donna che ha sofferto e alla quale va tutta la simpatia del lettore.

Insomma i personaggi di questi due romanzi mi sono piaciuti tutti, ma se proprio si deve scegliere

Dallie versus Jed vince Jed perché ha trovato da solo la forza per redimersi

Francesca v/s Kate vince Francesca perché è il personaggio che ha una maggiore crescita al’interno della narrazione.

E voi? Beh…leggeteli!

Recensione L’ombra del peccato

Recensione su Bosco dei sogni fantastici

Grazie a Isabella per questa recensione tardiva.

“L’Ombra del Peccato” – Silvia Scibilia

Lettori e Booklovers,
la recensione che vi propongo oggi è del romanzo L’Ombra del Peccato scritto da Silvia Scibilia, un historical romance davvero coinvolgente, scorrevole, intrigante e ben fatto, e detto da me che non simpatizzo troppo per il romance è perché forse è davvero così!
Vi spiego subito di che si tratta, già la cover promette bene.. basta dire che in quattro giorni l’ho letteralmente divorato! Vi basta?

Titolo: L’ombra del peccato
Autore: Silvia Scibilia
Data di pubblicazione: 8 giugno 2015
Prezzo: € 1
Editore: Kdp Amazon
Pagine 305
Genere: Historical romance

Quando Herman Autier abbandona l’Inghilterra, per cercare fortuna nella contea di Sicilia, vuole lasciarsi alle spalle il tradimento della sua famiglia e ricominciare una nuova vita. Herman possiede molte doti, è un cavaliere, un colto giurista e ha l’abilità di volgere a proprio vantaggio ogni esperienza senza rinunciare all’onore. È grazie a tali facoltà che Ruggero D’Altavilla gli affida una missione. Introdotto a casa di Baltasar Flores, un ricco mercante di libri, deve studiare i codici antichi presenti nella sua biblioteca. È lì che scopre il tesoro più grande del mercante, sua figlia Clara. I suoi sogni sembrano avverarsi. Una donna coraggiosa e colta da amare e una ricchezza senza pari da usare per i suoi fini. Ma l’ombra del peccato che ha avvelenato la sua esistenza nel castello natio lo insegue e sembra allontanarlo da Clara e dalla Sicilia per sempre.

L’ho letto: ecco cosa ne penso!

Herman, fratello minore di Colbert, è il marito di Ròis ma, per faccende delicate e legate alla discendenza, ha acconsentito, seppur controvoglia, a cedere la sua sposa affinché diventi l’amante del fratello e possa così fargli avere l’erede tanto cercato. Al momento prossimo del parto e subito dopo quello, Ròis si ammala: con la speranza che possa presto morire, Herman lascia l’Inghilterra per sbarcare in Sicilia e poter così mettersi a servizio di Ruggero d’Altavilla presso la casa del facoltoso mercante Baltasar Flores.

“Se le sorti della giustizia della nostra amata isola sono affidate a studiosi che sembrano usciti da un torneo non ci potrà mai essere vera pace.”.

Baltasar è il padre di Clara, vedovo da diversi anni e padre del piccolo Alessandro. La ragazza è di un carattere molto scostante ed è noto in paese come sia ancora sofferente per la perdita della madre. Ciò nonostante grazie alla biblioteca del padre ha potuto studiare e farsi una cultura, sviluppando le proprie idee anche su argomenti particolari solitamene inaccessibili alle donne.
Durante la permanenza di Herman a casa di Baltasar, incontra e conosce Alfredo, il precettore del giovane Alessandro: tra lui e Clara è visibile come non scorra buon sangue, tanto da non condividere nemmeno le idee per la sua istruzione ed educazione.

“Noi possiamo dare la luce a un frammento di quel mondo che non c’è più. Penso anch’io che debba esserci molto di più di quello che abbiamo e non sempre ciò che è pagano sia malvagio.”

Herman inizia così a svolgere le sue ricerche nella biblioteca di Baltasar e cerca di coinvolgere la giovane Clara così da farsi aiutare: col tempo, tra i due nasce qualcosa di tenero, ma Lui non racconta nulla del suo passato in Inghilterra, né di quel matrimonio di cui è convinto d’essere ormai solamente un vedovo. Scoprirà, però, che un enorme segreto è custodito tra le mura di palazzo Flores, sebbene alcuni dettagli pungenti saranno rivelati molto più tardi.

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Articolo per Caffèbook.i t- Madame Serisso, la voce dell’adulterio

Caffèbook

Madame Serisso, la voce dell’adulterio.

«Ci sono molti appellativi per definirmi “la fedigrafa”, “l’adultera”, “la traditrice”, Madame Serisso. Un nome forse il mio, forse il suo. Ma il mio nome, la mia identità si è persa nei secoli. Eppure quel nome è lì, registrato su una targa, attaccato a un muro, a monito, nello stesso punto, dalla stessa angolazione in cui osservavo il mondo, la vita che scorreva intorno a me, indifferente e malevola.

È rimasta attaccata a quel muro la mia coscienza, a monito, insieme ai ricordi e alle sensazioni, alla felicità, alla solitudine, alla speranza che giorno dopo giorno diventava brezza di mare, nebbiosa al mattino.

Ero Madame Serisso, la moglie di Felice, il mercante. Viaggiava per mare, alla ricerca estenuante di una ricchezza che confortava lui. A me rimanevano solo rispetto del mio stato e la solitudine. Nessuna gioia nella mia vita, non un figlio, non un’amica, solo noia in attesa del suo ritorno. Giunse un giorno e portò Dragut, lo schiavo turco. Mi stupì che quella carne giovane e forte non fosse merce di ricchezza. La tenne per sé, per vanità. Ritornai a essere Madame Serisso, dedita alla devozione per mio marito, poi sparì di nuovo trascinato dall’avidità. Lasciò Dragut con me, per la mia sicurezza, non per il mio diletto. Ma giorno dopo giorno la pena che avvertiva nel cuore il giovane pirata, diventò la mia pena, la sua gioia la mia, il mio piacere il suo. Scoprii che la devozione a un uomo non è dovere, è sentimento vivo, è oro fuso, non un gioiello freddo sulla pelle.

Dovevo alleviare la sua pena e con essa la mia. Dovevo riscattare le nostre vite e la nostra felicità. Fuggimmo, non c’era altra soluzione. Fummo felici per diverso tempo e non rimpiansi un giorno della mia vita passata. Felice ci trovò, uccise Dragut sotto i miei occhi e quel sangue che sgorgava dalla ferita viva al cuore lacerava il mio. Poi fui solo una testa, custodita come reliquia fino alla porta della mia vecchia casa e appesa su un palo a monito per tutte le altre donne che avrebbero preferito l’amore al dovere.»

A Trapani, nei pressi di Porta Ossuna, una delle vie di accesso delle Mura che anticamente difendevano la città, c’è una strada, via Serisso, la quale prende il nome da Felice Serisso, un mercante votato alla pirateria, tristemente famoso perché all’angolo della via appese la testa della moglie, mozzata con le sue stesse mani, che era fuggita con il loro schiavo. La vicenda di Serisso dal Medioevo è giunta fino a noi, alimentata dalla fantasia di poeti e cantastorie, ma sempre e solo considerata dal punto di vista del marito tradito.

L’adulterio di una donna soprattutto nel Medioevo era un reato grave, al punto che il marito era costretto a farsi giustizia, pena la gogna con l’accusa di essere un ruffiano (cornuto e bastonato), pertanto non stupisce la reazione di Serisso quando si ritrovò davanti i due traditori.

Ciò che mi ha stupito è che nessuno abbia provato empatia per la povera Madame Serisso.

A ben pensarci che cosa ha fatto di male la donna? Era abbandonata a se stessa per la maggior parte dell’anno con l’unica occupazione della casa. Si ritrova davanti un bel moro, giovane, aitante, magari triste per la propria condizione di schiavo.

Situazione da risvegliare la sindrome di crocerossina di qualsiasi donna fornita di un apparato circolatorio funzionante. “Dragut, io ti salverò!”. E allo stesso tempo, quale colpa attribuire al giovane pirata, se non un subitaneo contagio di sindrome, questa volta di Stoccolma? Certo che se avessero scoperto la psicoanalisi qualche secolo prima ci saremmo evitati una testa mozza appesa in pieno centro storico!

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Le novità Les Flaneurs di Ottobre/Novembre 2015

La-Fisica-dellamore

Autore: Francesco Monteleone
Titolo: La fisica dell’amore – I filosofi e l’eros
Isbn: 978-88-99500-07-8
Anno: 2015
Pag: 136
Prezzo: € 10,00
Sinossi: Da sempre l’uomo è costretto a rispondere a domande fondamentali e
spesso insolubili su di sé e sulla propria natura: chi sono? Da dove vengo? Dove sto
andando? Domanda non meno importante è: che cos’è l’amore? In questo saggio
che ha la profondità di un testo filosofico e la leggerezza divertita e divertente del
romanzo, Francesco Monteleone attraversa la storia dell’amore nei secoli, da Platone
a Freud, studiandone gli aspetti psicologici e filosofici, la realtà pratica e gli
effetti sulla società. Un libro che getta luce sul sentimento più umano che esista e
che, al tempo stesso, resta uno tra i più grandi misteri che ogni uomo è chiamato
a conoscere e col quale deve inevitabilmente confrontarsi.

L’autore: Francesco Monteleone è nato a Canneto di Adelfia il 5 giugno del 1957.
Perugia è stata la sua città adottiva, nella giovinezza. A Bari ha avuto la straordinaria
fortuna di ascoltare Arcangelo Leone De Castris, Giuseppe Semerari, Paolo
Fedeli, Costantino Esposito. È dottore in Filosofia. Programmista regista per le tv
private pugliesi in quasi 20 anni ha firmato più di 50 format, tra i quali La Tribù
Crudele, Cronaca in Accademia, Verde di Rabbia. Dal 2000 lavora come giornalista
professionista per la carta stampata. Ha pubblicato “IL TEMPO NECESSARIO
A MERAVIGLIARSI” – 3 monologhi teatrali, Edizioni Oppure, Roma, 2001
È (orgogliosamente) direttore del sito filosofico http://www.santippe.it
Non è etero, non è gay.

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Le-cronache-di-Teseo-copia

Autore: Abraham Tiberius Wayne
Titolo: Le Cronache di Teseo
Isbn: 978-88-99500-06-1
Anno: 2015
Collana: Petit
Prezzo: € 2,99
Formato: Epub, Mobi

Sinossi: “Le Cronache di Teseo” è una serie di sei racconti brevi che descrivono il mitologico viaggio dell’eroe greco da Trezene ad Atene e il celeberrimo episodio che vede il figlio di Etra confrontarsi con il minotauro, il tutto riproposto in chiave fantasy. Elementi tipici e atipici del genere quali incantesimi, evocazioni, pozioni, creature fantastiche della mitologia greca, ebraica e del folklore italiano non alterano i connotati della struttura del mito greco: gli Dei, i loro capricci e i giochi di potere conservano sempre un ruolo predominante e il Fato continua a essere un’entità cui è inutile sottrarsi. Tuttavia, contrariamente al canonico eroe greco, il protagonista presentato in questa raccolta ha necessità di maturare come uomo e come guerriero per ogni fatica superata ed è questo il suo più grande punto di forza, nonché ciò che gli permette di valicare i limiti del tempo e dello spazio e di giungere fino al lettore del nostro secolo per toccarlo nel profondo.
L’autore: Abraham Tiberius Wayne nasce a Salerno nel 1992. Nel settembre 2014 vince il Premio Letteratura Italiana Contemporanea, indetto dalla Laura Capone Editore con la quale pubblica la silloge Poeti Contemporanei. Le sue poesie vengono inserite successivamente nella collana Riflessi della Pagine Editore. Nel maggio 2015 vince il XII Concorso di Poesia d’Amore “Tra un fiore colto e l’altro donato” indetto dalla Aletti Editore, venendo pubblicato nell’omonimo volume. Nel luglio 2015 vince il concorso “Cronache dalle terre oscure”, che gli permette la pubblicazione di tre racconti fantasy. Nell’agosto 2015 viene pubblicato nell’antologia “Felicemente Horror”, vincendo la selezione proposta dal noto blog letterario Pegasus.

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Autore: Maria Capasso
Titolo: Nulla si dissolve
Isbn: 978-88-99500-08-5
Anno: 2015
Collana: Petit
Prezzo: € 2,99
Formato: Epub, Mobi

Sinossi: La vita di Alice scorre tranquilla: ha una famiglia che ama e un lavoro stabile.
Un giorno arriva una strana telefonata dall’ospedale di Parigi e il passato irrompe nel
presente modificandolo irrimediabilmente. Alice ha custodito per anni nel cuore il ricordo
di Stefano, senza mai rivelare nulla a nessuno. Adesso è costretta a partire, seguita
da un’amica che le sarà accanto senza fare domande, per raggiungere colui che ha a
lungo cercato di dimenticare, senza mai riuscirvi. Eppure nemmeno Alice conosce tutto
di Stefano e una tremenda verità avvolgerà la sua esistenza. Un romanzo sul tempo che
scorre senza distruggere i ricordi, sull’amicizia e sull’incredibile forza di un amore capace
di annullare e superare ogni cosa.

L’autore: Maria Capasso, napoletana, classe 1992. Da piccola ha coltivato la passione
per la lettura, nata a nove anni con “La fabbrica del cioccolato”. Crescendo è nato anche
l’amore per la scrittura e la letteratura. Collabora con la rivista scientifica “Espressivamente”
di Perugia scrivendo racconti a tema e prossimamente curerà la rubrica dedicata
alle recensioni. Ha collaborato col blog di “Leggere a colori” scrivendo racconti brevi e
recensendo libri. Su Facebook, gestisce la pagina “Il coraggio dei sogni” che offre visibilità
agli autori emergenti. Ama il cinema e la musica, i musei e le città nostalgiche che
profumano di pioggia. Segni particolari: è perdutamente innamorata di John Keats.

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Riflessa-in-una-goccia-dacqua-web

Autore: Paola Catozza
Titolo: Riflessa in una goccia d’acqua
Isbn: 978-88-99500-09-2
Anno: 2015
Formato: Epub, Mobi
Prezzo: € 2,99
Sinossi: La vita scolastica, l’amore, l’amicizia, i primi contatti con la morte e con il
lutto: questi e molti altri sono i temi guida di una raccolta di poesie che ha come
principale obiettivo quello di fotografare una vita giovane attraverso le metafore
e i versi della poesia. “Riflessa in una goccia d’acqua” è l’iter di crescita di un’adolescente
del nostro tempo, una ragazza che affronta la realtà e le sue trasformazioni
con l’arma più forte ed evocativa che esista: la poesia.
L’autore: Paola Catozza nasce a Lovere (BG) il 13 settembre 1996. Diplomatasi al
Liceo delle Scienze Umane, decide di iscriversi all’Università, Accademia di Belle
Arti, facoltà di Graphic design & multimedia. Blogger ed eterna sognatrice, ama
leggere, scrivere e graficare. Da qualche mese gestisce un blog letterario (Books…
what else?). Collabora con diverse case editrici italiane come promoter e recensitrice,
inoltre ha fatto parte del Comitato valutazione prime opere della casa editrice
La Ruota edizioni. Ha curato alcune prefazioni e diversi progetti di copertina
di romanzi self e non; inoltre fa parte dello staff della rivista gratuita “Eclettica, la
voce dei blogger”. “Riflessa in una goccia d’acqua” è la sua prima opera, una raccolta
di poesie scritta durante gli anni di scuola superiore.

Presentazione THE HYBRID’S LEGACY SAGA -Vincolo di sangue

saga pace

“VINCOLO DI SANGUE”, Libro Terzo.

Autore: Francesca Pace

Pagine: 313

Prezzo: 2,99€

Il terzo capitolo della saga “THE HYBRID’S LEGACY SAGA” è il romanzo di cambiamento, di crescita. Nulla è come sembra. Il dolore, la morte, la magia…ogni cosa che ruota intorno alla vita di Emma e dei suoi compagni sta per essere sovvertita da un potere arcano e misterioso che entrerà nelle loro vite in modo violento. Le alleanze cambieranno e la schiera di Danielle si arricchirà di uno spietato e quanto mai inaspettato alleato pronto a tutto per prendere la vita di Emma… Anche quando il cuore di Emma vacillerà, incapace di sopportare questa nuova, dolorosa ed impensabile verità, lei dovrà trovare la forza di compiere il proprio destino…dovrà mettere a tacere il suo cuore fin troppo umano e le proprie emozioni…dovrà confrontarsi con la parte peggiore di sè per cercare di salvare il suo mondo. Che ruolo avrà la Congrega dei Guardiani in questa nuova battaglia? L’intimo sentimento che lega i due immortali saprà salvarli? Potrà l’amore assoluto che Emma prova per Gabriel rendergli salva la vita…ancora una volta? Amore, tormento, paura…questi i sentimenti che accompagnano le giornate della bella ibrida che porterà a compimento il suo cambiamento, divenendo una donna forte e coraggiosa in grado di ripristinare gli equilibri del proprio mondo anche a dispetto di un potere maledetto che tenterà di condurla attraverso le tenebre fino al luogo suo più oscuro.

LINK ACQUISTO http://www.amazon.it/dp/B00SSGO9MI

Estratto

«Tu… strega… non hai diritto di parola».

Emma gli era saltata addosso come una furia ed ora le stava a cavallo e la schiacciava contro il sedile.

Le teneva un braccio appoggiato pesantemente contro le clavicole e la mano destra sulla fronte mentre le spingeva il capo indietro.

Dimitri sentiva chiaramente lo scricchiolio delle ossa del collo della strega, erano sul punto di cedere.

Il respiro freddo di Emma le accarezzò la pelle ed il suo petto vuoto perse un respiro.

«Ora la vedo…».

Sibilò la brunetta con le zanne sfoderate.

«La tua paura…».

Emma si avvicinò di più a Sandra, appoggiandosi completamente a lei.

I corpi delle due donne erano attaccati l’uno all’altro e Sandra poteva sentire l’eco del battito del cuore di Emma animarle il torace.

La bella ibrida accostò il naso al collo della strega e con un lungo respiro risalì dalla clavicola all’orecchio destro che fremette sotto quel tocco gelido.

«La tua paura puzza di morte».

Nell’auto nessuno osava dire una parola.

Patrick, istintivamente, quando Emma era saltata dietro, si era schiacciato contro lo sportello e non osava muoversi. In quello spazio ristretto il minimo movimento avrebbe potuto innescare una reazione incontrollata.

Dimitri era voltato verso i sedili posteriori, in attesa.

Le membra erano un fremito di tendini e muscoli tesi. I sensi allertati per poter cogliere il minimo cambiamento nel corpo di Emma che potesse annunciare un attacco.

In realtà non percepì nulla di anomalo.

Emma era calma e tranquilla.

Il suo cuore batteva ad un ritmo lento e ponderato. Ogni respiro era calcolato.

Allora il vampiro si rilassò. Lanciò un’occhiata a Patrick che colse immediatamente il messaggio e si sedette comodo, mentre lui tornava a guardare la strada. Le mani sul volante ed il motore avviato.

Emma aveva finalmente imparato le regole di quel macabro gioco in cui Danielle li aveva trascinati tutti.

Niente umanità, zero sentimenti.

La bella ibrida avrebbe disseminato l’anima maledetta di quella strega di mine di terrore pronte ad esplodere ad un suo comando.

Ogni innesco sarebbe stato da lei governato e gestito.

Emma si stava infilando nella mente di Sandra, insinuandosi sotto la sua pelle con la stessa subdola, strisciante magia che aveva lei stessa usato su Gabriel.

L’istinto e l’impulsività che avevano guidato e, spesso, gestito le scelte e le azioni di Emma, ora erano sotto il suo pieno e totale controllo.

«Ed ora stai in silenzio».

Le ordinò fissandola con quegli occhi cangianti che avrebbero piegato il volere di chiunque.

La giovane ibrida mosse lentamente il capo in cenno di assenso e Sandra la imitò in silenzio come se fosse da quegli occhi governata.

«Bene!».

Sorrise Emma mostrandole, ancora una volta, le zanne.

Quando se la ritrovò seduta di fianco, Dimitri sorrise compiaciuto e le lanciò un occhiata sbieca ricca di soddisfazione e stima.

Era diventata la donna che lui sperava diventasse.

Fiera, sicura e forte.

Non aveva certamente più necessità del suo aiuto e lui lo comprese in quell’istante quando, mirandone il profilo mentre lei fissava un punto lontano davanti ai propri occhi, ne osservò i tratti che sembravano diversi.

Le labbra carnose e morbide erano rilassate, avevano abbandonato quella piega rigida e indurita dalla tensione che le aveva pervase fino a quel momento e gli occhi, aperti alla vita, rilucevano di passione e coraggio.

Emma teneva il capo dritto puntando il naso in alto con aria di sfida. Sfidava un mondo che non l’aveva accolta con calore, ma l’aveva messa davanti ad una lotta continua; un mondo che lei avrebbe piegato ai propri voleri.

 Fa pure parte di questa saga 

SPIN OFF

PATRICK. I GUARDIANI DELL’ORDINE DI SAN MICHELE PATRICK, spin off

Questo spin off della serie THE HYBRID’S LEGACY SAGA è un racconto di presentazione che pur nella sua brevità descrive il momento in cui il soldatino Patrick è costretto a maturare e a prendere coscienza di chi è e di cosa potrà diventare. Lui sa benissimo di essere un guardiano, si allena per questo, ma non ha mai incontrato veramente dei nemici efferati e crudeli come Danielle che sono la personificazione mostruosa del male stesso. L’episodio orrendo a cui assiste e di cui è vittima gli apre gli occhi. Da qui inizia il percorso che lo renderà il Patrick che abbiamo conosciuto in “Vincolo di sangue”.

Autore

Mi chiamo Francesca Pace e sono nata a Roma 34 anni fa. Da sempre appassionata di scrittura e lettura ho scritto racconti e poesie che ho tenuto chiuse in un angolino fino a quando ho preso coraggio e ho deciso di tentare, con questo romanzo, la via della pubblicazione. Abbandonate le fantasie e i desideri di diventare scrittrice subito dopo l’adolescenza , anche e soprattutto a causa delle necessità che mi sono trovata a fronteggiare, mi sono dedicata ad altri studi universitari laureandomi in fisioterapia. Sono mamma di due splendidi bimbi ancora piccini e solo ora, una volta abbandonatala la carriera in Italia, e dopo essermi trasferita a Zurigo per seguire il mio cuore, ho rimesso mano alla penna ed eccomi qui a proporvi il mio romanzo pensato e scritto come una bella favola moderna da poter raccontare alla mia bimba più grande…Emma ,appunto.

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