Cangrande- paladino dei ghibellini

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Titolo: Cangrande, paladino dei ghibellini

Autore: Giovanna Barbieri

Editore: Alpeggio libero

Genere: storico

Pagine: 307

Prezzo: 14,60 € sul sito della casa editrice

Sinossi

Tra il 1312 e il 1314 la guerra contro la guelfa Padova diventa più cruenta. In città entra il poeta Dante Alighieri a cui il signore di Verona concede riparo. Il rimatore decide di terminare “il Paradiso” nella Biblioteca Capitolare e di cercare i figli Pietro e Iacopo. Le vicende di Dante e di Cangrande s’ intrecciano con il casato Aligari di Fumane, dove sono reclutati i cavalieri, senza terra e ricchezza, Paolo e Julien de Grenier, d’origine franca. Il cavalier Julien conduce una faida contro una famiglia di orfani d’origine ebraica. Paolo e Caterina, la maggiore dei ragazzi perseguitati, s’incontrano per caso nel bosco Belo e s’innamorano a prima vista. La loro relazione però è osteggiata dal padre di lui.

Commento

Giovanna Barbieri ci accompagna in un nuovo viaggio nel Medioevo nella zona di Fumane e della Valpolicella.

In questa nuova avventura si intrecciano le vite di diversi personaggi, alcuni esistiti come Cangrande della Scala e Dante Alighieri, altri nati dalla fantasia dell’autrice.

Con precisione certosina, Giovanna Barbieri descrive usi e costumi del periodo, si inoltra nella ricostruzione di pratiche di lavoro antichissime che spaziano dalla coltivazione alla lavorazione dei tessuti.

Il Medioevo, rivisitato dall’autrice, è visto come un periodo in cui si avverte la fatica della vita. Ogni azione che per noi è semplice, scontata, è una lotta per la sopravvivenza per i personaggi.

La narrazione si dipana sulla focalizzazione dei personaggi e delle loro storie che si intrecciano. Cangrande, obbligato a scelte difficili, in nome del potere. Fa male pensare a quelle guerre fratricide per la conquista di un fazzoletto di terra nella nostra bella Italia. Ho scorto un parallelismo con le attuali guerre in Siria, dove si versa il sangue per lotte di potere mistificate da motivi religiosi.

Dante Alighieri in una veste anomala. L’uomo ferito dall’esilio, umiliato a dover chiedere quasi mendicare per la propria sopravvivenza, che tuttavia non perde la sua umanità.

Infine i personaggi che ho amato di più, Caterina e Paolo. La giovane Caterina è una contadina, emarginata dalla società per le sue origini ebraiche. Rimasta orfana si fa carico dell’intera famiglia e riesce grazie alla sua intelligenza e al buonsenso a superare ogni tipo di avversità. Paolo, un giovane cavaliere di origini modeste che non si lascia abbagliare dall’ambizione, anzi preferisce inseguire l’amore e la felicità senza perdere la propria dignità.

A essere sincera, avrei preferito che tra tanto dolore, sofferenza e fatica, l’autrice avesse trovato la voglia di narrare un momento di gioia e di spensieratezza.

Link di acquisto  Cangrande di Giovanna Barbieri

L’autrice

 Giovanna Barbieri è nata a Verona nel/1974 e risiede in Valpolicella.

Nel 2001 ha conseguito la laurea in Scienze Politiche, indirizzo economico-internazionale.

Nel 2007 ha iniziato la collaborazione e amicizia con l’associazione culturale senza scopo di lucro “Rohirrim”, recentemente con Sguardo sul Medioevo, Talento nella Storia e Italia Medievale.

Nel 2015 si è iscritta nelle EWWA (European Write Women Association) come associata.

Ama il Medioevo, tra le sue opere

Lo stratega, Anno Domini 1164

Amor e patimento

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Il blog di Giovanna Barbieri

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