Presentazione THE HYBRID’S LEGACY SAGA – Gabriel

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Gabriel

Titolo: Gabriel

Autore: Francesca Pace

Pagine: 298

Prezzo: 2,99€

“GABRIEL. IL SIGILLO DELLA TREDICESIMA RUNA”, Libro Secondo.

Il secondo capitolo della saga “THE HYBRID’S LEGACY SAGA”, scritta da Francesca pace, ci traghetta in un’atmosfera dark, sanguinaria e voluttuosa. Gabriel è un ragazzo come ce ne sono molti. Scapestrato e superficiale, conosce fin troppo presto i dolori che un’esistenza umana porta con sé. Attraverso la sofferenza e la morte impara la caducità della vita e la fragilità dei sentimenti. In una Scozia di fine 1400, Gabriel sceglierà le tenebre e l’oscurità dell’immortalità. Sceglierà di diventare un vampiro. Sangue e morte ne accompagnano l’esistenza vissuta nell’inconsapevolezza e nell’ignoranza del suo dono. Un sigillo che ne cambierà radicalmente le sorti. Una vita, la sua, vissuta al limite con al fianco Andrew, suo fratello, che mai lo abbandonerà neanche quando tutto in lui sembrerà essere perduto. Una storia che abbraccia quasi sei secoli, ricca di cambiamenti e repentini mutamenti che porteranno ad un’intima trasformazione interiore che toccherà il culmine nell’incontro con Emma, l’amore della vita di Gabriel. Sarà proprio l’amore, il motore che muove ogni cosa, a rendergli salva la vita e soprattutto l’anima.

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Estratto

Abbassò lo sguardo sul suo corpo ripercorrendo ogni cicatrice regalo di passati scontri, ricordando perfettamente il momento in cui questi erano avvenuti.

Si osservò le mani e non ebbe memoria di quante volte quelle avevano impugnato la sua efficace spada, quella spada che tanto spesso lo aveva salvato da morte certa.

Ogni angolo del suo corpo portava con sé il ricordo di un combattimento, di un momento della sua vita segnato dall’odio.

Il giovane uomo, confuso da tali pensieri, alzò lo sguardo fissandolo nel vuoto mentre corrugava le sopracciglia pensieroso. Il volto fu segnato da rughe profonde nella triste consapevolezza che nulla di lui riportava all’amore.

Gabriel aveva avuto molte amanti ma non riusciva quasi a ricordare il volto di una sola di loro. Non il loro nome e quasi neanche aveva ricordo del tempo speso in loro compagnia.

Una fitta di dolore lo costrinse a stringersi le mani al petto. Il respiro spezzato da quel fastidio acuto e profondo.

Si accarezzò il torace nel punto in cui immaginava dovesse essere il suo cuore, quel cuore privo di emozioni, e ne sondò il lavoro, il suo battere incessante, mai stanco e sempre pronto a dare al suo corpo quanto gli servisse nei momenti di massimo sforzo. Quel cuore che, però, sembrava essere incapace di battere per altro.

Autore

Mi chiamo Francesca Pace e sono nata a Roma 34 anni fa. Da sempre appassionata di scrittura e lettura ho scritto racconti e poesie che ho tenuto chiuse in un angolino fino a quando ho preso coraggio e ho deciso di tentare, con questo romanzo, la via della pubblicazione. Abbandonate le fantasie e i desideri di diventare scrittrice subito dopo l’adolescenza , anche e soprattutto a causa delle necessità che mi sono trovata a fronteggiare, mi sono dedicata ad altri studi universitari laureandomi in fisioterapia. Sono mamma di due splendidi bimbi ancora piccini e solo ora, una volta abbandonatala la carriera in Italia, e dopo essermi trasferita a Zurigo per seguire il mio cuore, ho rimesso mano alla penna ed eccomi qui a proporvi il mio romanzo pensato e scritto come una bella favola moderna da poter raccontare alla mia bimba più grande…Emma ,appunto.

Presentazione THE HYBRID’S LEGACY SAGA- Emma

saga pace

Questa è una saga Urban Fantasy dalle tinte dark. I personaggi crescono e mutano al mutare degli eventi e prendono spessore man mano che l’intreccio si infittisce. Tornano le caratteristiche tipiche del romanzo per ragazzi, giovani adulti e uomini e donne che hanno ancora voglia di fantasticare. Tornano, infatti, i legami di amicizia saldi e indissolubili al di là della morte e l’amore puro e combattuto, all’inizio. La nota di colore la da proprio la protagonista principale, Emma, una giovane donna solida e concreta che di fronte alle difficoltà della vita si é sempre bastata e che ora, dopo la sua transizione, si trova non solo a salvare se stessa ma anche i suoi amici. Insomma una moderna principessa che non aspetta chiusa nella torre che il bel cavaliere la salvi dal drago, ma che, insieme ai suoi affetti più cari, sfonda le porte di quella torre regalandosi la libertà. Seppure il personaggio di forza sia Emma, il racconto è corale e tutti gli altri personaggi hanno importanza e valore nella crescita della protagonista e nello svolgimento della storia.

Per tanto, seppure il tema si direbbe ampiamente trattato, vi invito a prendere in esame la lettura dell’opera così come è stata immaginata…una bella storia di amicizia e amore in cui i buoni non sempre vincono ma spesso pareggiano e a volte, loro malgrado, perdono.

EMMA, Libro Primo.

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Titolo: Emma

Pagine:468

Prezzo: 2,99 €

Emma è una ragazza semplice dall’inconsapevole fascino magnetico. La sua vita tranquilla, al confine dell’invisibilità, verrà sconvolta da un cambiamento radicale ed improvviso che la catapulterà nel complesso e violento mondo di streghe e vampiri. Un’inaspettata e travagliata transizione ne muterà in modo definitivo la natura e l’essenza trasformandola in un essere sovrannaturale mai esistito prima. Quando la straordinaria ragazza, accompagnata dai suoi amici di sempre e da un nuovo e viscerale amore, si troverà ad affrontare con coraggio la sua nuova vita imparando ad amarla e ad amare se stessa come mai prima, scoprirà di possedere uno sconfinato ed incontrastabile potere. È, questa, una appassionante ed intensa storia di amicizia, fratellanza e amore.

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Estratto

Quando Emma giunse, Dimitri e Gabriel erano già coinvolti in una lotta violenta con due degli uomini della terribile vampira dai capelli ramati.

Danielle aveva fiutato l’aria, avidamente, e, sentendo l’odore fresco e violento della giovane ibrida penetrarle deciso attraverso i sensi e correre diretto alla mente, aveva sorriso pregustando la sua imminente vittoria.

«Ci sei venuta a fare visita bella bambolina?».

Nel tono di Danielle era chiuso tutto il disprezzo possibile per quell’essere immortale perfetto e bellissimo che lei detestava profondamente.

Emma rappresentava tutto ciò che lei non sarebbe mai potuta essere e che, mai, era stata in vita.

«No!» Gabriel aveva gridato con quanta più voce era riuscito a far uscire dalla gola in fiamme per il furore del combattimento.

«Non avvicinarti a lei».

Con un movimento fulmineo, aveva spezzato il collo del vampiro che aveva stretto tra le mani e, con altrettanta velocità, era arrivato vicino a Emma che, ancora stupita per la situazione che si era trovata davanti, lo guardava con ansia e preoccupazione.

Gabriel le si era messo davanti, spingendola con attenzione e cautela dietro di sé con l’intento di coprirne la vista a Danielle. Emma gli appoggiò una mano sulla spalla in cerca di risposte che non tardarono a arrivare.

“E’ qui per te”.

“Per me?”.

Gabriel teneva il capo chino di lato mentre con sguardo attento studiava i movimenti dei suoi avversari e di Danielle che continuava a sorridere pacifica e certa del suo piano.

Emma sospirò all’idea di uno scontro, non era certa di essere in grado di poter sostenere una lotta con vampiri tanto più anziani di lei e tanto più forti e esperti, ma, di sicuro, non avrebbe mai lasciato i suoi amici soli in quel momento, tanto più che sapeva che la causa di quell’attacco era, ancora una volta, la sua presenza…

Autrice

Mi chiamo Francesca Pace e sono nata a Roma 34 anni fa. Da sempre appassionata di scrittura e lettura ho scritto racconti e poesie che ho tenuto chiuse in un angolino fino a quando ho preso coraggio e ho deciso di tentare, con questo romanzo, la via della pubblicazione. Abbandonate le fantasie e i desideri di diventare scrittrice subito dopo l’adolescenza , anche e soprattutto a causa delle necessità che mi sono trovata a fronteggiare, mi sono dedicata ad altri studi universitari laureandomi in fisioterapia. Sono mamma di due splendidi bimbi ancora piccini e solo ora, una volta abbandonatala la carriera in Italia, e dopo essermi trasferita a Zurigo per seguire il mio cuore, ho rimesso mano alla penna ed eccomi qui a proporvi il mio romanzo pensato e scritto come una bella favola moderna da poter raccontare alla mia bimba più grande…Emma ,appunto.

Milano mon amour Diario di una filosofa inquieta

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Autore: Denny Pellegrino

Titolo: Milano mon amour

Diario di una filosofa inquieta

Editore: Les Flaneurs

Genere: Narrativa contemporanea

prezzo: 15,00 €

Pagine: 262

Premessa: Stefano Mastrolitti

Sinossi

Quando Denny si trasferisce a Milano dal suo paesino sperduto in provincia di Bari per studiare Filosofia alla Statale, non ha la più pallida idea di ciò che l’attende nella capitale della moda. Improvvisamente, il destino inizia ad aprirle infinite porte tra nuove amicizie, amori costantemente in equilibrio sulla follia e improbabili lavori che non fanno altro che cacciarla in un mare di guai. L’amicizia con Vane e con l’italo-canadese Lu, l’amore tormentato per Lorenzo e i fantasmi degli amori passati, la passione incontrollabile per un uomo molto più grande di lei, diventeranno l’appassionante fil rouge di un diario filosofico e folle, talvolta disperato, sempre irresistibile. Con piglio vivace e scrittura schietta, Denny Pellegrino ci accompagna in una Milano metropolitana, chic e romantica. Una città che è passione, esperienza, emozione. Pura vita incisa su carta.

Commento

Milano mon amour è più che una dichiarazione d’amore a Milano, è un inno alla libertà. Chi non ha sognato di lasciare la realtà opprimente delle nostre città del Sud per la vita in una metropoli? Il punto non è lasciare la realtà provinciale, è trovarsi catapultati in un modo di pensare e di agire non schematizzato. Chi non è del Sud, chi non vive in una realtà provinciale può avere difficoltà a comprendere. Se si esce fuori da questi schemi (rigidi se riguardano gli altri, elastici nei confronti di noi stessi) è facile essere sotto classificati in categorie non proprie simpatiche. C’è chi avverte questa sensazione, chi non lo farà mai e vivrà tutta la vita senza alcun cruccio, magari criticando chi, dopo aver vissuto altrove, fa notare la chiusura mentale.

Denny Pellegrino ha avuto tale sensazione e ha avuto la possibilità e il coraggio di lanciarsi. Dalla lettura del romanzo si comprende da subito che la caratteristica principale del personaggio è l’impetuosità. Denny non si arrabbia, sclera di brutto (o le sale l’embolo, se vi piace di più). Denny è pure abbastanza incostante, nello studio (deve pure lavorare) e negli amori. Sono amori diversi uno dall’altro, per età ed esperienze di vita. Non è incostante nelle amicizie, per fortuna. Lu, la fotografa canadese è il personaggio che ho amato di più e che l’autrice ha caratterizzato meglio.

La vita di Denny a Milano non è sempre facile, spesso si ritrova senza lavoro e con la paura di dover ritornare a Bari, ma insiste, ci crede anche se spesso cade nella malinconia e nello scoramento. Durante questi anni ha la possibilità di andare all’estero; le vicende tragicomiche dei viaggi sono davvero carine. Denny cresce senza cambiare. Alla fine del lungo percorso Denny è sempre impetuosa e un po’ egoista, però è più consapevole di se stessa.

Tornare in Puglia diventa una scelta e Milano diventa un po’ come la nostra vecchia casa dopo che siamo andati a vivere da soli. Sfumano i motivi per cui non potevamo più vivere con i nostri genitori, ma allo stesso modo sappiamo che potremo stare lì al massimo per un weekend.

In questa simpatica narrazione di vita vissuta manca, a mio dire, qualcosa. Nel sottotitolo l’autrice si definisce “filosofa”, ma dov’è la Filosofia? Perché non analizzare le proprie vicende di vita alla luce degli studi che stava svolgendo? Ciò avrebbe dato all’opera quel qualcosa in più che l’avrebbe distinto da opere simili.

Un plauso particolare alla casa editrice Les Flaneurs per la cura riposta nella realizzazione del libro.

Autore

L’autore: Denny Pellegrino nasce a Bari il 1978. A 19 anni si trasferisce a Milano per
studiare Filosofia alla Statale. Dopo la laurea in Estetica e l’esperienza lavorativa
nel mondo della moda, ritorna in Puglia. Qui intraprende la strada del Giornalismo
diventando pubblicista e collaborando per diverse testate locali: Puglia, Barilive, Il
Resto. Attualmente dirige un proprio sito d’informazione.

Denny Pellegrino

In vendita su Ibs

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La figlia dell’ambasciatore

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Titolo: La figlia dell’ambasciatore

Autore: Pam Jenoff

Editore: H Mondadori

Prezzo: 12,47€

ISBN: 9788869050428

Sinossi

Parigi, 1919. A Margot Rosenthal, giovane e bella ragazza tedesca, la vita parigina sta decisamente un po’ stretta. Ha accompagnato il padre diplomatico alla conferenza di pace che si tiene nella capitale francese e non le piace affatto essere guardata ancora come un nemico. Quando però inizia ad accarezzare l’idea di tornare a Berlino e a una vita con Stefan, il fidanzato ferito, reduce di guerra, che ormai stenta a riconoscere, arriva alla conclusione che in fondo stare a Parigi non è poi così male.

Annoiata e contesa tra ciò che il dovere le impone e il desiderio di essere libera, Margot stringe amicizie improbabili: con Krysia, un abile musicista con conoscenze radicali e un segreto da nascondere e con Georg, affascinante ufficiale che non solo le trova un lavoro, ma riesce a far vacillare tutto quello che Margot credeva di sapere di se stessa e del proprio senso di lealtà.

Sullo sfondo di uno dei più importanti avvenimenti del secolo, una rete delicata di bugie offusca la linea tra le ferite di guerra e quelle del cuore, rendendo la fiducia un lusso che nessuno può davvero permettersi.

Commento

La Jenoff affronta un periodo storico importantissimo tra la prima e la seconda guerra mondiale poiché la nascita del nazismo è conseguente ai trattati di pace di Parigi, una vera e propria vendetta nei confronti della Germania. Il clima di quei giorni, i fermenti dovuti alla preoccupazione verso un contagio comunista sono ben descritti e narrati. Il personaggio che ho apprezzato di più è Georg, un ufficiale ferito nell’anima dalla guerra che tuttavia fino alla fine non soccombe alla disperazione. Lui lavora, ipotizza possibili soluzioni diplomatiche allo scopo di evitare una nuova guerra. Georg crede che ci possa essere un futuro con Margot anche se lei lo ha tradito e deluso. Trova sempre una giustificazione per lei, è molto tenero nei suoi confronti. Georg non sbaglia nulla anche quando vota per i nazionalsocialisti. Era l’unica soluzione dopo ciò che ha vissuto e la stessa storia ci insegna che i militari furono i maggiori sostenitori di Hitler. Margot…nota dolente, ma non troppo. Margot è la classica ragazza cresciuta in un ambiente troppo protetto. È ingenua in modo imbarazzante e non sa prendersi le responsabilità delle sue azioni. L’unica nota positiva è la scelta di viaggiare prima di ritornare da Georg. Il tema del romanzo è incentrato sui segreti e sulle bugie che dovrebbero servire a tutelare i sentimenti del più debole, Margot, Stefan, ma nei fatti complicano tutto e sono figli dell’ipocrisia. Non mi è piaciuta molto la soluzione, “leviamo il marito di mezzo”. Non c’era alcun matrimonio. Non era stato consumato, i documenti erano stati distrutti. Sarebbe stata più opportuna una discussione chiarificatrice tra i due e l’accettazione da parte di Stefan che era un matrimonio destinato al fallimento fin dal principio.

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Il tempo che ci serve

Titolo: Il tempo che ci serve

Autore: M.S.

Editore: Self publisher

Pagine:274

Prezzo: 1,99€ formato ebook

Sinossi

“Il tempo è inesorabile.
Procede senza ritegno, in ogni momento.
Eppure, si dilata, si comprime, si ferma.
Con un’unica variabile: l’emozione.”
– Anonimo –

Andi e Joy hanno 39 anni. Non si vedono dal giorno dell’ultimo esame scritto della maturità. Si incontrano per caso, in ospedale. Entrambi hanno appena ricevuto pessime notizie. Tra loro c’era stato qualcosa di intenso. Poi nulla. Per vent’anni. Una vita. Per lei fatta di scelte sbagliate. Per lui di decisioni non prese. Ora, l’istinto dice loro di non lasciarsi sfuggire ancora questa occasione. Fanno una scelta: cinque giorni da passare insieme. Per annullare il mondo, per dimenticare gli anni “persi”, per tornare indietro nel tempo. O almeno provarci. Con regole precise: niente dottori, niente rimpianti. Ma le brutte notizie, il presente, il futuro, e il tempo che è stato, non possono essere cancellati. Sono sempre dietro l’angolo, pronti a inseguire chi cerca di dimenticare. Riusciranno Andi e Joy a superare queste barriere? Riusciranno a oltrepassare gli ostacoli del tempo, le avversità che negli anni hanno temprato i loro caratteri, il loro fisico? Riusciranno Andi e Joy, a vivere, assaporare, far esplodere, quello che hanno interrotto vent’anni prima?

Commento

Posso definire “Il tempo che ci serve” uno splendido regalo. Non conoscevo l’autore né mi ero imbattuta in questa opera. Ho visto che pubblicizzavano il download gratuito per quel giorno e l’ho scaricato, senza prestare molta attenzione alla trama. Fin dalle prime pagine lo stile dell’autore mi ha avvolto. Non sapevo se fosse un uomo o una donna, ho notato la scrittura pulita, senza fronzoli, il pensiero che scorre fluido, penetra nel personaggio. Andrea (Andi), lei è in terza persona, più perforante di qualsiasi io abusato nella narrativa contemporanea. È una terza persona che non si limita a descrivere e narrare, giudica con l’occhio ipercritico dello stesso personaggio.

Cambia il personaggio e cambia anche la persona. Giorgio (Joy) è tu. Quante volte ci rivolgiamo a noi stessi apostrofandoci in seconda persona? Quando lo facciamo? Quando vogliamo auto accusarci o semplicemente guardarci con un occhio esterno. Poveri illusi!

Il terzo protagonista è il tempo, scandito dagli orologi antichi di Joy. Si può fermare il tempo? Si può tornare indietro per riparare agli errori? 

A volte la vita accorcia il laccio del tempo, lo trattiene come nel tiro alla fune e ci spinge a lottare per tirarlo dalla nostra parte. Andi ha perso la speranza. Non è felice, non lo è mai stata, ha lasciato per tutta la vita che qualcuno scegliesse per lei. L’infelicità è il Mago, che adesso vuole portarsi anche la sua vita.

Anche Joy ha smesso di lottare con l’unica differenza che lui ha scelto la solitudine. Si incontrano alla macchinetta del caffè, come a un appuntamento mancato vent’anni prima.

Non mi dilungo con la trama, tra l’altro ben descritta in sinossi, neanche sulle emozioni che quest’opera mi ha lasciato, ma sui sentimenti dei protagonisti. A volte si ha chiara l’idea di chi sia giusto accanto a noi, un amico, un amante, un collega, poi le vicende ci allontanano. Tra Joy e Andi il filo interrotto è stato pieno di rimpianti e ha condizionato la loro vita. Andi nell’auto punirsi che è stata la costante della sua esistenza (e non si capisce bene perché? Nessuno nasce geneticamente propenso all’infelicità) non si ritiene degna di Joy, il quale a sua volta cade nella stessa trappola. Joy conosce Andi, sa che dietro l’aria della popolare a ogni costo, si nasconde una persona in grado di andare oltre alle apparenze, ma non si ritiene abbastanza per lei per farle trovare il coraggio di farlo.

Hanno bisogno che il Mago tiri la fune del tempo per trovare il coraggio di lottare non solo per vivere come coppia ma per realizzare se stessi.

Ma servono davvero vent’anni e la prospettiva della morte per spingerci a cambiare e a essere felici senza condizionamenti? Io penso che prima ancora di tirarla quella fune dalla nostra parte si può scegliere di tagliarla e andarsene per la propria strada.

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Personaggi de L’ombra del peccato**** Ethan e Gilbert

Due personaggi secondari ma non troppo di L’ombra del peccato sono Ethan Wilson e Gilbert Wallace, il rosso e il biondo.

L'OMBRA DEL PECCATO

Ethan e Gilbert sono gli amici di Herman, che dopo aver combattuto per William il Rosso in Galles, lasciano insieme al nostro protagonista l’Inghilterra in cerca di avventura in Sicilia.

I tre amici hanno molto in comune, sono giovani, di bell’aspetto, sono cadetti e maneggiano bene la spada. Allo stesso tempo ci sono delle differenze. Di Herman sappiamo che è ambizioso, scaltro e che non guarda in faccia nessuno pur di ottenere ciò che vuole. Lo stesso concetto di onore è per lui molto flessibile.

Ethan Wilson quando non combatte, conquista. Ebbene sì, il nostro fascinoso rosso ha un debole per le donne, passione che lo mette spesso nei guai. Giunto in Sicilia si innamora di Maria, la giovane figlia di un barone, ma allo stesso tempo non disdegna la madre di lei, Vittoria.

«Caro amico, io ci provo a essere fedele. Credimi, ci metto tutta la mia buona volontà, per amore della mia Maria, ma sono loro che mi istigano. Mi passano accanto e mi sorridono pronte a farsi amare da me. Come posso non accontentarle, verrei meno al mio dovere di uomo.»

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Piegò la testa per osservarne il profilo delicato, le labbra sottili appena sorridenti nel rilassamento del sonno, i capelli castani e mossi che le coprivano le braccia e poi scendevano ad accarezzarle il fianco. Fu sul punto di giurare a se stesso che non l’avrebbe più tradita, perché nessuna sapeva regalargli le sensazioni che lei gli dava. Tuttavia sentì di non poter mentire a se stesso. Erano una delle poche cose che lo facevano sentire veramente uomo.

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Gilbert Wallace

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è invece un uomo con un forte senso dell’onore, tanto che diventa elemento di equilibrio per gli altri due amici.

Dopo essere arrivato in Sicilia fa giuramento di fedeltà per un nobile che lo trascina spesso in viaggio tra la Sicilia e gli altri territori normanni.

Al ritorno di uno di questi viaggi, conosce Clara e se ne innamora. Ciò lo fa entrare in contrasto con Herman, che sa bigamo.

«Lei non è tua moglie. Hai preso un angelo e l’hai trasformato in una rinnegata, hai fatto di una donna onesta la tua sgualdrina. Questa è l’unica verità. Guardami in faccia e dimmi se merita questo?» chiese Gilbert infuriato.

«Non costringermi a ucciderti, Gilbert» lo fulminò.

«Non ti tradirò, stanne certo. Mi hai salvato la vita, non posso dimenticarlo. Ma se questa storia dovesse distruggere la vita a Clara, io ritornerò per lei, e non potrai essere tu a impedirmi di darle il mio appoggio.»

Un ringraziamento particolare alla pagina facebook Rivogliamo le invasioni barbariche, per l’incredibile materiale da cui attingere.

Rivogliamo le invasioni barbariche

Potete trovare l’ombra del peccato su Amazon

L’ombra del peccato

Presentazione pubblicazioni di settembre della casa editrice Les Flaneurs

Se volete conoscere tutti i particolari di questa nuova e promettente casa editrice, cliccate qui

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Autore: Vito Ricchiuto

Titolo: I lineamenti essenziali del vuoto – Mattino

Isbn: 978-88-99500-03-0

Anno: 2015 Pag: 130

Prezzo: € 13,00

Sinossi: Una giornata di scuola. Gli amici, i compagni di classe, il viaggio in moto nel freddo con il vento tra i capelli. Le interrogazioni, i voltafaccia, le maschere che indossiamo tutti i giorni per nascondere ciò che siamo realmente. Questa la materia prima che Vito Ricchiuto scompone solo per poi ricomporla con voce giovane, fresca, dandole un sostrato filosofico. Nasce così un prosimetro che si emancipa dalla sua forma per farsi moderno, accessibile, in un melange caleidoscopico di prosa e poesia. Tanta è la vita che si nasconde dietro la quotidianità, tante le domande da porsi su quel che esiste e sui motivi della sua esistenza. Bisogna soltanto avere lo sguardo giusto, il coraggio necessario.

Vito Ricchiuto

L’autore: Vito Ricchiuto è nato nel 1994 a Bari, città in cui ha sempre vissuto. Studente della facoltà di Lettere nell’Ateneo del capoluogo, ha ottenuto diversi riconoscimenti in concorsi letterari e ha pubblicato suoi racconti e poesie in varie antologie, tra le quali “SOS Bangladesh” e “BangladesHelp” per ni umanitari. È socio del Movimento Internazionale “Donne e Poesia”.

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Autore: Bianca Rita Cataldi

Titolo: Isolde non c’è più

Isbn: 978-88-99500-04-7

Anno: 2015 Pag: 88

Prezzo: € 10,00

 Sinossi: Golvan è un adolescente come tanti, costantemente affamato di verità su di sé e sul mondo che lo circonda. È innamorato da sempre di Gwenn, splendida coetanea con la quale, però, non ha nulla in comune e non riesce neppure a metter su una conversazione di senso compiuto. Totalmente diverso è il rapporto che ha con Isolde, una donna più grande di lui di sei anni che conosce da quando era poco più che un bambino e che ha sempre visto come modello e guida nella vita. Isolde, occhi verdi e sorriso enigmatico, è la sua migliore amica, la sua confidente e la sua compagna di telefilm. Con lei beve cioccolata calda alla cannella e ascolta musica steso su un tappeto. Quanto è sottile la linea che divide l’amicizia dall’amore? La scomparsa improvvisa di Isolde farà emergere sensazioni, gioie ed emozioni che la vita quotidiana aveva soffocato e nascosto. Perché l’amore sa sempre come trovare la strada e venire alla luce.

Bianca Rita Cataldi

L’autore: Bianca Cataldi è nata nel 1992 a Bari. Laureata in Lettere Moderne, sta attualmente conseguendo la laurea specialistica in Filologia Moderna e il diploma in pianoforte. Lavora come editor e traduttrice freelance. Finalista al Premio Campiello Giovani 2009, ha esordito nel 2011 con il romanzo Il fiume scorre in te, edito senza contributo da Booksprint Edizioni. Il suo secondo romanzo, Waiting room, si è classificato finalista del Premio Villa Torlonia 2012 ed è stato pubblicato nel 2013 da Butterfly Edizioni. È socia ordinaria dell’EWWA, European Writing Women Association, e del Movimento internazionale Donne e Poesia

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Autore: Denny Pellegrino

Titolo: Milano mon amour.

Diario di una filosofa inquieta

Isbn: 978-88-99500-05-4

Anno: 2015

Pag: 262

Prezzo: € 15,00

 Sinossi: Quando Denny si trasferisce a Milano dal suo paesino sperduto in provincia di Bari per studiare Filosofia alla Statale, non ha la più pallida idea di ciò che l’attende nella capitale della moda. Improvvisamente, il destino inizia ad aprirle infinite porte tra nuove amicizie, amori costantemente in equilibrio sulla follia e improbabili lavori che non fanno altro che cacciarla in un mare di guai. L’amicizia con Vane e con l’italo-canadese Lu, l’amore tormentato per Lorenzo e i fantasmi degli amori passati, la passione incontrollabile per un uomo molto più grande di lei, diventeranno l’appassionante fil rouge di un diario filosofico e folle, talvolta disperato, sempre irresistibile. Con piglio vivace e scrittura schietta, Denny Pellegrino ci accompagna in una Milano metropolitana, chic e romantica. Una città che è passione, esperienza, emozione. Pura vita incisa su carta.

Denny Pellegrino

L’autore: Denny Pellegrino nasce a Bari il 1978. A 19 anni si trasferisce a Milano per studiare Filosofia alla Statale. Dopo la laurea in Estetica e l’esperienza lavorativa nel mondo della moda, ritorna in Puglia. Qui intraprende la strada del Giornalismo diventando pubblicista e collaborando per diverse testate locali: Puglia, Barilive, Il Resto. Attualmente dirige un proprio sito d’informazione.