Doppio velo -Serie Lara Haralds – The Strange Matchmaker #4 – di S.M. May –

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TITOLO: Doppio velo
AUTORE: S.M. May
SERIE: Lara Haralds – The Strange Matchmaker #4
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Romance (MM – MF)
E-BOOK:Sì – Disponibile il cartaceo su Amazon
FORMATI: epub, mobi, pdf
PREZZO: € 1,99 nei maggiori Store
PAGINE: 190
USCITA: 4 Dicembre 2015

TRAMA

Finalmente il gran giorno è arrivato: Lara Haralds sta per convolare a giuste nozze con il suo fidanzato, il sexy-stagionato Kean Morgan senior, trasformandosi così da squattrinata editor e scrittrice emergente a signora della buona società, con un ricco bouquet di carte di credito e un uomo innamorato a sua disposizione. E’ il sogno di una vita che si avvera.

Peccato però che anche il suo figliastro Kean junior e il compagno, Nathan Cleni, abbiano avuto la stessa idea, e che una cerimonia a quattro cominci a risultare parecchio complessa da organizzare. Senza contare che l’incedere nella navata centrale della chiesa potrebbe incontrare continui ostacoli: dai membri di un gruppo politico oscurantista a un padre della sposa molto protettivo, passando per un chirurgo abbronzato che colleziona auto da corsa e che ha messo gli occhi su un certo meccanico, sino a uno spregiudicato industriale svizzero che ha deciso di dare la scalata alla Morgan Pharmaceuticals e, forse, anche al cuore del giovane manager che siede nel consiglio d’amministrazione.

Ci sarà tempo, spazio e coraggio per arrivare a questo sospirato doppio matrimonio?

 Una storia eroticamente ironica, tra complotti familiari e intrighi aziendali, dove ancora una volta Lara dovrà utilizzare tutta la sua formidabile esperienza tattica per guidare l’amore, il suo e quello degli altri, in tutte le giuste direzioni.

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“Adesso che lei era parzialmente illuminata dalla luce interna del veicolo, poteva osservare meglio cosa indossava, ovvero un improbabile vestito di raso verde chiaro, con una sottogonna in tulle abbinata e un nugolo di fiorellini rossi applicati sui fianchi e sulle spalle.  
Quel vestito era semplicemente orrendo.”

È così che più o meno comincia la quarta parta di Lara Haralds – The Strange Matchmaker, con una Lara in fuga con un orrendo vestito da sposa verde dal banchetto delle sue nozze.

Immediatamente dopo l’autrice ci riporta indietro nel tempo. Lara è alle prese con una coppia di politici ultra conservatori e Kean senior con un affare milionario che potrebbe portare la propria società ai massimi livelli fuori dall’America. In mezzo l’organizzazione di un doppio matrimonio, il suo con il fascinoso cinquantenne e quello di Kean junior con Nat (chi conosce la serie sa tutto di loro, se non l’avete fatto, mi spiace, mettetevi al passo, scaricate e recuperate!)

Può la nostra intrepida eroina riuscire nell’intento e realizzare il doppio matrimonio dell’anno senza fallire?

Potrebbe se non ci fosse una epidemia che causa il deprezzamento della personalità. Chi più, chi meno mette sul piatto del matrimonio l’impossibilità di essere abbastanza per l’altro con il risultato di comportarsi da veri stronzi e rischiare di far saltare tutto in aria!

Di chi si sta parlando? Di Kean junior e della stessa Lara. Che Kean fosse l’anello debole della coppia si è capito fin dalle prime pagine di Cambio gomme, più che anello debole, oserei definirlo “emerito stronzo”! Hai Nat, un uomo dolce, “bono!”, maturo che qualsiasi donna ti invidierebbe (i migliori o sono già impegnati o sono gay!) e tu che fai? Causi un disastro megagalattico!

Per fortuna ci mette la pezza un altro emerito “narciso” con una massima formidabile:

«Balle. Una relazione con qualcuno è come calpestare una merda per strada. Ci capiti sopra per caso, ma poi non puoi più tirare dritto facendo finta di niente.» Terence fece una smorfia dolente. «Come le scarpe non ritornano lucide da sole, così l’affiatamento richiede fatica. Prima ti devi sporcare, devi puzzare, devi fregare e togliere le croste per ottenere qualche risultato.» 

Il risultato è che torna il sereno nell’officina di Nat, ma allora perché la povera Lara fugge via dal matrimonio?

Ai lettori la possibilità di saperlo 😉

Siamo giunti a conclusione di questa saga, S.M.May? Penso di sì. Leggere Doppio velo mi ha divertito molto, forse perché in Lara vedo un po’ me stessa. Per una volta è come se non dovesse semplicemente stare dietro le quinte ad aprire il sipario ed è fantastica perché è donna al 100% con le sue ansie, indecisioni e con quella vena di follia che la rende protagonista nel momento meno opportuno. Ebbene sì, io adoro Lara Haralds!

Una piccola lamentela per l’autrice. Capisco che ci stava bene l’incipit di Lara con l’orrido vestito che fugge via, tuttavia per una sposa il suo abito è come la coperta di Linus, è l’unica certezza quando tutto potrebbe precipitare, pertanto, per me, è stata un’autentica crudeltà da parte dell’autrice privarla del suo favoloso vestito color lavanda.

Come rivincita per la povera Lara (e per tutte le piattone tra le quali includo la sottoscritta) l’ho immaginata fasciata con l’elegante vestito di Keira Knightley in Espiazione. Sfiderei qualsiasi Teodora Van Der Petren ad indossarlo senza sembrare volgare!

 

Valzer notturno

VALZER NOTTURNO - SILVIA SCIBILIA

 Valzer notturno è un racconto corale in quattro parti che narra le vicende di tre famiglie tra la Sicilia e la Romagna nel periodo compreso tra il 1860 e il 1880 sulle note della musica di Chopin.
Notturno:Nulla è più patetico di una scrittrice innamorata del proprio personaggio e niente è più pericoloso della scienza quando altera gli equilibri del tempo. È ciò che pensa la contessa Evelina tra le braccia di Mark, guerriero normanno creato dalla sua fantasia. Un viaggio sensuale sulle note del Notturno di Chopin in una Sicilia infuocata dalla guerra tra borbonici e garibaldini.
Valzer:La passione insana di Riccardo Baldini per la giovane e sensuale Giacometta si trasforma in una devastante vendetta che rischia di distruggere entrambi. Ludovica, invece, sogna un misterioso “uomo di broccato”. Sarà il caso a farli incontrare e un’attrazione fatale a ridisegnare il loro destino.
Preludio:Il preludio di Chopin che Evelina sente in lontananza non riesce a confortarla. Un terribile presagio incombe sulla felicità di sua figlia Elena, della sua amica Lulù e di Federico, ultimo erede di un principato siciliano. Un affresco denso di erotismo della società siciliana di fine Ottocento divisa tra modernità e feudalesimo, tra senso dell’onore e lussuria.
Sinfonia:Maestosa e delicata come un concerto di Chopin l’amicizia tra Elena, Lulù e Federico si dipana in un triangolo emotivo dai risvolti intriganti. Una nemesi segreta li divide e il solo modo di combatterla è andare alla ricerca della verità.

Puoi acquistarlo su Amazon Valzer notturno

Valzer notturno è una ripubblicazione dei 4 racconti editi per la prima volta da Chichili Agency

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Tanto per entrare nell’atmosfera magica di Notturno clicca il link e ascolta…

http://www.youtube.com/watch?v=rSQZWluOVFE

NOTTURNO (PRIMA PARTE)
Nulla è più patetico di una scrittrice innamorata del proprio personaggio e niente è più pericoloso della scienza quando altera gli equilibri del tempo. È ciò che pensa la contessa Evelina tra le braccia di Mark, guerriero normanno creato dalla sua fantasia. Un viaggio sensuale sulle note del Notturno di Chopin in una Sicilia infuocata dalla guerra tra borbonici e garibaldini.

Genesi del romanzo

Una sera d’estate mentre viaggiavo in auto di ritorno da San Vito lo Capo, ho immaginato di essere una giovane scrittrice che investe con l’auto un uomo e scopre con sconcerto che costui non solo è venuto dal passato ma è anche l’ultimo protagonista del suo romanzo.

Premetto che avevo da poco terminato la stesura di L’ombra del peccato, un romance medievale adesso edito su Amazon e un po’ mi dispiaceva abbandonare Herman, il magnifico e controverso protagonista. Finisco sempre per innamorarmi delle mie creature!

Come tanti spunti rimasti imprigionati nella mia fantasia anche questo rischiava di fare la stessa fine finché non ho deciso di partecipare a un concorso in cui bisognava mescolare diversi generi.

La giovane scrittrice è Evelina Massi, ultima erede di un’antica casata siciliana, l’eroe è Mark D’Ivry. Tuttavia chi mi conosce come autrice sa che distogliermi dalla realtà è un’impresa titanica, così come costruire una storia che abbia solo da raccontare di amore e sesso non mi soddisfa, quindi aspettatevi insieme all’eros un bel colpo di scena.

Notturno è il primo racconto di una serie ambientata tra la Sicilia e la Romagna tra il 1860 e il 1880, uniti dalla musica di Chopin.

Gli altri capitoli sono

Valzer

Preludio

Sinfonia

L’ombra del peccato ๑۩۞۩๑ Personaggi๑۩۞۩๑ Baltasar Flores

Dopo aver presentato i protagonisti di L’ombra del peccato, Clara, Herman e Ròis, è adesso il momento di Baltasar Flores. Definirlo un personaggio secondario è riduttivo poiché è il perno su cui ruota la storia d’amore tra Clara e Herman.

Baltasar è il padre di Clara, è un ricco mercante convertito, il preferito di Adelasia Del Vasto, la contessa. Possiede un palazzo degno di un sultano a Trabinis e nella sua casa custodisce una biblioteca e uno scriptorium in cui vengono copiati i libri da vendere.

È un uomo colto, astuto come pochi,  ha compreso che con l’arrivo dei normanni la stirpe araba è destinata a estinguersi pertanto vuol fare di tutto affinché la sua ricchezza non venga dispersa.

È anche un uomo affascinante che ha sofferto e ucciso per amore. Impara che a volte bisogna mettere da parte l’onore per essere felice.

L’invidia è nociva solo per chi la prova e differenzia gli stolti dagli eletti. È una lezione che ho imparato nel tempo e che mi è servita a difendermi da chi voleva coprire la propria incapacità con le maldicenze

Solo pochi sono entrati in questa vasca con me e da tempo nessuno è stato vicino a mia figlia come voi. So riconoscere l’uomo nel quale il cuore e il braccio si muovono solo per ordine di una mente pronta e che sa distinguere le verità della mente dalle vanità di chi si muove come un animale da soma

L’ombra del peccato ๑۩۞۩๑ Personaggi๑۩۞۩๑ Ròis Autier

Ròis Autier

Ròis Autier è l’ombra del peccato. È infatti la moglie di Herman e il peccato che l’angustia è la bigamia. Parliamoci chiaro, ai nostri giorni la bigamia è un’inezia. Una causa in tribunale e via. Nel Medioevo essere bigami significava rischiare la testa sia per il bigamo sia per chi, come Clara, era ignaro della nullità del proprio matrimonio.

Per spirito di precisione l’ombra del peccato non si allunga solo su Herman e Clara, ma su tutti gli altri personaggi, dal primo all’ultimo. Tutti hanno segreti e peccati inconfessabili, alcuni legati alle vicende dei protagonisti altri come Ethan, Vittoria e il barone Giacomo riguardano comportamenti ritenuti oltraggiosi per l’epoca. Lo stesso destino di esule di Herman diventa un peccato che si intreccia con personaggi storici realmente esistiti.

Se si vuol dare un ruolo all’interno della narrazione, Ròis è l’antagonista, è l’unico vero impedimento al legame tra Herman e Clara.

Ma come tutti i miei personaggi Ròis non è solo ombra. Come la maggior parte delle donne del passato il destino di Ròis è segnato dalla scelta familiare. Dovrà sposare un cadetto e partorire l’erede del signore. In realtà Ròis non ha la possibilità di rifiutarsi. Consapevole di non avere alcun valore non essendo vergine si presta al patto. Ciò che Herman le contesta non è tanto il fatto di dover accettare di sottostare al fratello prima che al suo sposo, piuttosto di avergli mentito. Di avergli fatto credere di essere casta e pura e votata a lui, quando invece sapeva già che cosa sarebbe accaduto.

Ròis aggrava la sua posizione nel momento in cui tenta Herman e soprattutto quando, per vendetta e gelosia, dà a Alyssa, l’amante di Herman una pozione abortiva che la uccide.

La reale colpa di Ròis è di avere distrutto l’equilibrio di una vita già stabilita. Herman, prima di Ròis, aveva un destino tracciato. Rimanere comandante di Axa finché il fratello sarebbe stato in vita e prenderne possesso alla morte. Peccato però che suo fratello Colbert non è d’accordo. Vuole un erede normanno anche se ciò significa sacrificare l’onore del fratellastro, quindi si può concludere che la responsabilità è di Colbert. Che colpa ha Ròis? È una donna, non è vergine, le piace il sesso ed è vendicativa. Un essere deprecabile per quei secoli.

Nel creare il personaggio ho dovuto tenere conto di due realtà medievali, una fondata su un falso mito. Non esisteva un ius primae noctis come fu concepito in epoca illuminista solo per far disprezzare ancora di più il Medioevo. È molto probabile invece che si pagasse una tassa al signore per il matrimonio. Inoltre Ròis aveva tutto il diritto di eliminare Alyssa, l’amante del marito, magari facendola allontanare dal castello, non facendola prima stuprare e poi avvelenandola.

Il rapporto tra Herman e Ròis è molto conflittuale, passionale e violento come il personaggio. Non a caso, le scene più torride riguardano più Herman e Ròis che Clara.

Lo odiava per la sua arroganza, per gli sguardi gelidi, per avere osato pensare di essere superiore a lei. Lo odiava per non essere il padre di Bernard, per essere gentile anche con i cani tranne che con lei eppure sapeva che sarebbe bastato allungare una mano per averla pronta a godere di lui, con lui. Ròis odiava il potere che lui riusciva senza sforzo ad avere sugli altri, lei compresa.

Tunica classica con allacciatura "Sunshine Janet"

L’ombra del peccato ๑۩۞۩๑ Personaggi๑۩۞۩๑ Clara Flores

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Clara Flores è la protagonista femminile di L’ombra del peccato.

Clara è cresciuta tra i libri, è l’anima della biblioteca e dello scriptorium del palazzo dei Flores.

Clara è una donna volitiva, presuntuosa e ben consapevole della sua supremazia intellettuale.

Non si deve pensare a lei come al classico topo di biblioteca. Ama il lusso, i gioielli che continua a sfoggiare sebbene viva reclusa nel suo palazzo.

Al pari di Herman, Clara ha l’anima spezzata da segreti e bugie e trova nel matrimonio la possibilità di riscatto non solo della sua situazione, ma dell’intero genere femminile perché lui le dà la possibilità di essere scelto o non di subire un matrimonio da parte della famiglia.

Ciò tuttavia renderà ancora più amara la scoperta della bigamia di Herman.

È in seguito a questo evento che la peculiarità di Clara emerge. Mette da parte l’orgoglio e il desiderio di vendetta. Sacrifica il suo amore per i bisogni di un popolo e di un bambino di cui ignorava l’esistenza.

 “La mia vita è un castello di bugie. E la cosa più tragica è che nessuna è partita da me o l’ho richiesta. Dove hanno portato tante bugie, a chi sono servite? Le persone che amavo sono morte o mi hanno abbandonato, non ho più niente, vivo della carità di amici che hanno avuto pietà di me. Dio vuole la verità e ha punito me per questo motivo.”

Herman doveva pagare per quello che le aveva fatto, la morte era eccessiva, ma doveva pagare. Ci voleva qualcosa di più. Qualcosa alla Sharhazàd. La invocò come se fosse una musa pagana, ripercorse le novelle lette con frenesia, dandosi della matta perché solo una stolta poteva rinchiudersi in un mondo fatato mentre la sua vita andava a rotoli. Alla fine andò via con i vestiti schizzati dalle onde, i capelli che erano sfuggiti alla lunga treccia per il forte vento. 

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Ghiaccio salato di S.M.May

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Scrivere recensioni può essere una fatica in due casi: quando l’opera non è piaciuta, ma non si ha voglia di stroncare l’autore o se l’opera entusiasma al punto da temere di non essere all’altezza di riportare su carta le emozioni e le riflessioni che si è trascinata dietro. Nel caso di Ghiaccio salato  le mie remore rientrano nella seconda categoria.

Ad essere sincera il prequel di questo racconto non mi aveva convinta del tutto. Neve fresca, segue Cambio gomme ed è inevitabile per un lettore comparare opere di una stessa serie e preferirne una all’altra. Sul momento ho giudicato Neve fresca meno approfondito nella gestione dei personaggi rispetto al primo racconto della saga, che ha come filo conduttore Lara Haralds, nonostante sia scritto benissimo e la storia sia carina.

Dopo avere “decantato” per bene l’opera è necessario che sia sincera con me stessa. Ciò che proprio non mi va giù è il protagonista, Terence Foreman, uomo e scrittore con un ego fuori controllo. Pensare che un uomo sensibile e sexy come Sebastian Decant si innamori di un simile sociopatico è un’offesa al sentire comune dei romantici.

Per mia fortuna, la scrittrice S.M.May ha sentito il bisogno di scrivere questo breve romanzo natalizio, che nonostante non mi abbia convinta ad amare alla follia mr Foreman, quanto meno  l’ha reso più umano.

Attraverso il racconto al lettore viene svelato quale esperienza abbia trasformato Foreman da egocentrico di successo in un orso solitario e ubriacone.

La percezione che ho avuto è che non sia affatto vero che un egocentrico non è mai solo perché può bastare a se stesso. Nel momento in cui scopre l’abbandono e la propria imperfezione sviluppa un senso di fallimento esistenziale che non può essere superato dal conforto altrui. Terence non ammetterebbe mai  di avere sbagliato con il suo ex, allontanandolo con il suo atteggiamento di superiorità e di indifferenza. Non si dà pace per i sensi di colpa che affiorano quando non è impegnato a colpevolizzare l’altro. Viene spinto non all’autocommiserazione, ma alla solitudine.

Dall’altra parte abbiamo Sebastian, un ragazzo sensibile, il lato “donna” di un uomo. Anche Seb ha i suoi fantasmi e come accade per Terence anche per lui si risvegliano nel periodo natalizio. Seb ha un bisogno estremo di essere amato e accettato per quello che è (al contrario di Terence che se ne infischia dell’opinione altrui) al di là dei pregiudizi. Difficile per un omosessuale dichiarato in una società sessista. Poi se è la sua famiglia a mettere paletti sull’affetto e la comprensione in virtù dell’apparenza, è fisiologico vivere il tormento di non sentirsi “giusti”.

Per fortuna c’è chi riesce ad amare e a vedere la vita con buon senso, come zia Rose, che a suon di frittelle e metafore culinarie riesce a sviare lo sguardo di mr Foreman dallo specchio e dalle ombre che riflette.

Analizzati temi e personaggi vorrei soffermarmi sullo stile. Riguardo un autore non mi piacciono definizioni inerenti alla maturità o alla crescita stilistica. Preferisco definirle “evoluzioni” e penso che siano legate alle esperienze dell’artista nel momento in cui crea l’opera. Ghiaccio salato è un’evoluzione magnifica di S.M.May. Non c’è alcun tentennamento nella scrittura, la quale procede chiara senza essere banale dalla prima all’ultima pagina.

Vorrei, infine, porre l’attenzione sull’erotismo del racconto. Siamo ovviamente in presenza di scene erotiche tra due uomini. L’approccio tra i due è spesso aspro, maschio, rispecchia il conflitto, il desiderio di superare attraverso la passione il muro di incomprensione. Tuttavia l’aspetto che emerge non è la descrizione in sé, è quell’afflato, quel coinvolgimento reciproco, quell’attimo del prima, del mentre e del dopo che supera la corporeità ed è percezione del sentimento.

Se tutto ciò non vi ha ancora convinto a leggere Ghiaccio salato e l’intera saga di Lara Haralds- the strange machtmaker, leggete l’intervista esclusiva alla protagonista.

Come ci sono riuscita? È un segreto. In ogni caso penso che sarebbe stato più difficile ottenere quella di Terence Foreman!

•Benvenuta nel mio blog, Lara.

I protagonisti dei tuoi romanzi Kean J e Nathan di Cambio gomme, Terence e Seb di Neve fresca presentano quello che si potrebbe definire uno stereotipo del romance e se non sbaglio coinvolge anche te essendo fidanzata con Kean senior, un uomo più grande e ricco di te. In tutte le coppie della saga c’è uno squilibrio di diversa natura, età, status sociale, personalità. È come voler sottolineare che non ci può essere conflitto sentimentale e passione in presenza di parità. Che cosa ne pensi?

Intanto grazie per aver pensato proprio a me!

Credo che ciò dipenda dal fatto che non siamo portati a innamorarci di qualcuno che è identico in tutto e per tutto a noi. Insomma, passiamo già tanto tempo allo specchio, per migliorare noi stessi. Sai che felicità ritrovare uno specchio ogni volta che stai per baciare chi ami! Le differenze ci arricchiscono, danno pepe alle relazioni, spesso consentono di non entrare in competizione con il proprio partner (se si lavora in ambienti diversi, ad esempio, ciascuno può mantenere un proprio spazio e realizzarsi anche fuori dalla coppia). Poi, ehm… è solo una coincidenza che uno dei due sia molto più ricco, però non guasta. Io comunque sto cercando di sfondare come scrittrice, a prescindere dal mio Kean Morgan senior!

• Avere a che fare con un personaggio non proprio amabile come Terence Foreman non deve essere stato facile (e piacevole). A chi si potrebbe ispirare un’autrice che volesse crearne uno simile?

Guarda: di scrittori egoisti, ombrosi, con un ego smisurato, il mondo è strapieno. Basta cercare un poco. Una lettrice vi ha visto un che di Salinger, e la cosa avrà certamente fatto piacere alla vanità di Terence, ma io ho avuto a che fare con parecchi di questi tipi. Il problema è che un po’ di supponenza si accetta se lo scrittore è bravo, se invece è un mediocre rimane solo un mediocre cafone.

• Tutti i romanzi della saga sono ambientati in Canada. Secondo te, se ad esempio, fosse un’autrice italiana (magari del nord-est) a scrivere la saga e non una canadese, perché mai dovrebbe ambientarla lì e non in Jamaica. Qual è il fascino del Canada?

Il Canada è davvero un paese bellissimo, e non lo dico perché ci sono nata. Diciamo che ha una società molto simile a quella europea, per cui è più facile ambientarci una storia che sia credibile, e allo stesso tempo una mentalità su alcuni temi più dinamica e avanzata, per cui certe storie sono in qualche modo più accettabili. Jamaica no: odio il caldo e troppo sole.

• Una considerazione mi ha fatto molto riflettere sul racconto natalizio Ghiaccio salato: come durante il periodo natalizio il perbenismo affiori indisturbato a guastarci la festa e come alla fine i protagonisti superino tale contraddizione trascorrendo un Natale perfetto, circondati da chi è essenziale per essere felici. Secondo te, basta allontanare negatività e ipocrisia per poter stare bene?

Secondo me, prima di tutto bisogna star bene con se stessi. Se per far questo è necessario isolarsi, starsene in solitudine e rimuginare un po’, lo accetto, per non rovinare l’atmosfera di festa a me e agli altri. E se il Natale vuol dire trascorrere la Vigilia solo in tre, più un cane e un gatto, ma quelle sono comunque le persone che per me contano, allora lo considero un Natale più che perfetto.

• Il perdono in questo racconto è centrale. Che cosa rappresenta per te?

Se non si colmano certe crepe che abbiamo dentro, è davvero difficile andare avanti. Continuare a pensare a qualcuno che ci ha fatto soffrire significa consentire a quel tizio di aumentare ancora di più il suo potere, così come bloccarsi su un errore che abbiamo fatto è del tutto inutile: o ci poni rimedio in qualche modo oppure giri pagina e cerchi di comportarti meglio la prossima volta.

• E per concludere, ti chiedo qualche pettegolezzo su Doppio velo, il volume tre della saga di prossima pubblicazione. I tuoi lettori torneranno a vederti protagonista?…. Sì, il quarto episodio avrà tra i vari temi anche i faticosi preparativi delle mie nozze con l’amato Kean Morgan senior. Ci sarà anche l’arrivo di mio padre, il temuto colonnello Haralds. E capirete perché sto pensando di ordinare un bouquet di plastica: almeno i fiori non marciscono, se la cerimonia ritarda per una serie infinita di ostacoli…. A presto!

E non posso che ringraziare l’autrice S.M.May che si è messa in gioco dando voce e pensieri a Lara Haralds.

L’autrice

S.M. May vive nel nord-est d’Italia, cercando di trovare il giusto equilibrio tra lavoro, famiglia, letture e scrittura. Alcune cose le riescono bene, altre meno. Però tutte sono fatte con passione.

Come il suo personaggio di Lara Haralds, è una devota fanatica del lieto fine, e in una sua maniera contorta, molto contorta, cerca sempre di dirigere anche gli altri verso quella direzione.

Potete seguirla sulla pagina Facebook (S.M. May) oppure scrivere asm.may.books@gmail.com.

La serie “Lara Haralds – The Strange Matchmaker” sinora comprende:

Per i contenuti espliciti, la lettura è consigliata a un pubblico adulto.

Cambio gomme di S.M.May

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Edmonton, Canada. Un meccanico tutto muscoli e dal gran sorriso, un giovane manager fascinoso ma diffidente, una scrittrice di romanzi rosa in crisi d’ispirazione: l’officina di Nathan Cleni è davvero un luogo ricco di sorprese, dove si entra per un cambio gomme e si esce con una revisione al cuore.
Ma non fatevi ingannare dalle apparenze e dall’inserimento temporaneo di una donna tra due maschi.
Questo strano triangolo sarà in realtà l’occasione che permetterà a Nathan e Kean di capire qualcosa di più di se stessi, dei sogni che inseguono da tempo e del loro voler essere una coppia. Nonostante tutto.

In Cambio gomme potremmo trovare tutti i cliché di una storia erotica m/m. C’è un meccanico superfigo, un miliardario androgino e snob, una ragazza voyer in crisi di astinenza e una copertina con carapece superlucido per attirare i compratori. Ingredienti di facile successo. Potremmo se ci soffermassimo alle apparenze. Ma fare ciò significherebbe non leggere il libro. Il romanzo si apre con la presentazione di Lara Haralds, una scrittrice di romance freelance nella quale  mi sono specchiata a 360°. Chi tra noi, bistrattate scrittrici romance, non ha desiderato stravolgere un lieto fine, chi non ha desiderato inventarsi personaggi talmente al di fuori delle righe da trovarsi su un universo parallelo, chi in piena crisi di ispirazione non ha scopiazzato dalla realtà, trovandosi poi a farsi paranoie per paura di essere scoperta dai diretti interessati? Non so voi, io un bel po’ di volte.

Lara indirizzata da una singolare editor verso un romanzo m/m per caso si ritrova a confrontarsi con due protagonisti in carne e ossa (che carne!).

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La povera scrittrice tuttavia si rende presto conto che non è davanti a una testosteronica passione, ma a una vera e propria lotta di classe. Da una parte il meccanico Nathan, passionale e continuamente in fregola per Kean, che non vuole impegnarsi. Il fatto di essere gay in un mondo in cui si discute ancora di omofobia acuisce i problemi. È come se i due protagonisti vivessero agli antipodi di un grattacielo (non è difficile capire chi nell’attico e chi nell’ammezzato) e una volta alla settimana  si incontrassero a metà strada. A questo punto diventa imperativo per Lara (che si lascia tentare dai finali melodrammatici, ma che adora l’happy end) farli trasferire al medesimo piano.

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Cambio gomme  è anche una storia di amicizia e di come la sincerità sia il carburante necessario affinché possa viaggiare nel tempo.

È un romanzo che consiglio a tutti, soprattutto a chi di fronte a storie non etero storce il naso. L’amore non ha categorie né generalizzazioni. L’amore è vita, è emozione, è condivisione. Supera le barriere sociali ed è comprensione da parte di chi vuole il nostro bene e la nostra felicità.

http://www.amazon.it/CAMBIO-GOMME-Lara-Haralds-Matchmaker-ebook/dp/B00LP06LHK

Della stessa autrice

http://www.amazon.it/Nuvole-S-M-May-ebook/dp/B00G8PIIJG

http://www.triskelledizioni.it/ebook-gratis-good-references-di-s-m-may/