Saga MacAllister e Brotherhood of the Swort

Serie MacAllister e La Confraternita della spada di Kinley MacGregor

“Il cavaliere dei desideri” – #1 serie MacAllister – #1 serie Brotherhood of the Sword

Macallister 1
“La conquista del cuore ” – #2 serie MacAllister

Macallister 2
“Il cavaliere del re” – #3 serieMacAllister – #2 serie Brotherhood of the Sword

Macallister 3
“Amare uno scozzese” – #4 serie MacAllister

Macallister 4
“L’estate della passione” – #4.5 serie MacAllister – #3 serie Brotherhood of the Sword (novella inserita nella raccolta “Dov’è il mio eroe”)

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“La poetessa e il cavaliere” – #5 serie MacAllister – #4 serie Brotherhood of the Sword

Macallister 5
“Il ritorno del guerriero” – #6 serie MacAllister – #5 serie Brotherhood of the Sword

Macallister 6
“Il guerriero” – #7 serie MacAllister – #6 serie Brotherhood of the Sword

Macallister 7

Ogni tanto mi prende l’insana passione per saghe di sapore medievale. Questa in particolare unisce alle intrepide gesta di cavalieri, l’indiscusso fascino degli scozzesi.

Questa saga racconta della famiglia MacAllister composta dal capo clan Locklan e i fratelli Sin, Kieran, Ewan e Braden. Le vicende sono un po’ intricate perché su tutto grava il senso di colpa per aver spinto il fratello Kieran al suicidio.

I MacAllister si portano dietro l’eredità di un padre crudele dentro e fuori la famiglia, capace di portarsi a letto la fidanzata del figlio solo per temprarlo. in realtà è in grado di fare anche di peggio come ripudiare il primogenito Sin perché illegittimo.

Come se ciò non bastasse Ewan e Kieran combattono per la medesima donna che si fa beffa di entrambi ed è in seguito alla fuga di Ewan con la ragazza che Kieran finge il suicidio.

I MacAllister hanno qualcosa in comune, l’incapacità di credersi degni delle donne di cui si innamorano. Inutile dire che sono donne “cazzute” come poche, capaci di tenere testa a uomini alfa testardi come solo gli scozzesi possono essere. Di questa serie ho apprezzato soprattutto Il cavaliere del re. Sin è un uomo che è stato rifiutato fin dalla culla da tutti, madre, padre, matrigna. Viene dato in ostaggio al posto del figlio legittimo, diventa prigioniero dei musulmani in Terrasanta. Supera tutto, diventa amico del re, è una sorta di superman che porta dentro ferite terribili nel corpo e nella mente. Come non emozionarsi per un uomo che pensa di non meritare una carezza o un abbraccio disinteressato?

La saga si intreccia poi con le vicende di altri cavalieri che insieme a Sin sono stati per anni prigionieri dei musulmani. Hanno subito tutti tormenti e torture, lottano insieme per la liberazione di coloro che sono ancora prigionieri. Sono uomini a cui è stato tolto tutto, tranne l’umanità ed è questo che diventa il loro punto di forza.

Il giudizio complessivo sulla saga è che è ripetitiva, piena degli stessi stereotipi e a tratti ci sono salti temporali per ciò che riguarda le vicende passate, tanto che non si capisce quando quel particolare personaggio era prigioniero e come ci possa essere contemporaneità se alcuni di loro venivano descritti come ragazzini.


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