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Splendida sorpresa che mi ha emozionato perché proviene da una lettrice che non conosco e pertanto del tutto disinteressata

5.0 su 5 stelle Una splendida, inaspettata sorpresa

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Provo una soddisfazione incredibile quando, in modo del tutto inaspettato, mi imbatto in un libro avvincente, romantico ed appassionante come appunto è “L’ombra del peccato”. E’ un’autopubblicazione ma meriterebbe l’attenzione di una CE (come genere sarebbe perfetto nei Romanzi Mondadori Classic). La storia, ambientata nella Sicilia del 1100 e in Inghilterra, cattura completamente l’attenzione grazie alle descrizioni accurate del periodo storico e della dominazione normanna e alla capacità dell’autrice di trasmettere in modo veritiero tutta una gamma di emozioni che vanno dalla passione dell’amore alla furia della vendetta. Tutti i personaggi che si susseguono hanno delle caratteristiche ben precise, c’è il mercante ricchissimo e quasi intoccabile nella sua riservatezza che non esita a farsi travolgere dal desiderio di vendetta per il suo onore offeso a discapito dell’amore per i suoi figli, c’è la baronessa amareggiata da una vita di rinunce che si consola con i giovani cavalieri ma che poi si innamora di chi riesce a tenerle testa sia per intelligenza che per caparbietà, c’è un bambino che è fratello e figlio allo stesso tempo e Clara, donna di intelligenza rara, che ama in modo impetuoso e impetuosamente prende in mano le redini della sua vita e alla fine c’è Herman, il cavaliere dalla vasta cultura e che egoisticamente cerca la felicità a discapito di quella degli altri e del suo onore. E via via molti altri personaggi, buoni e meno buoni (ma anche i meno buoni lo sono poi veramente?), intrighi di corte e tradimenti, sicari e battaglie per il predominio su una terra splendida e multiculturale. In qualche modo può ricordare un poema cavalleresco visto che vengono enfatizzati l’onore, la cavalleria, l’amor cortese e la vendetta che porta a lavare con il sangue i torti subiti. Leggerlo è come venire scaraventati in un’altra epoca e ho trovato difficile staccarmi dal kindle, volevo anzi dovevo sapere come sarebbero andate le cose per Clara e Herman. E poi nessuno è veramente perfetto nemmeno Maria con la sua innata bontà che la porta a chiudere gli occhi davanti ai tradimenti del marito e anche quando ci si affeziona ad un personaggio state sicure che farà qualcosa di poco corretto che ve lo farà ridimensionare ma è proprio questo il bello del libro, nessuno è veramente un eroe e nessuno è veramente un codardo, tutti risultano umani con i loro pregi e i loro difetti. Insomma me ne sono innamorata ma non di qualcuno in particolare, del suo insieme, del suo essere così conturbante ed avvincente. Ho provato qualcosa di simile quando ho letto “Il cavaliere d’inverno” della Simons perciò se vi piacciono le storie un po’ complicate, piene di colpi di scena e di romanticismo non lasciatevelo sfuggire.

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