La stella d’oro

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Titolo: La stella d’oro

Autore: Barbara Risoli

Lei, tradita da Dio nel furore della guerra che incendia il Friuli.

Lui, che Dio non lo ha mai pregato, confuso nelle pieghe di un’ideologia emergente, vestito da rivoluzionario, in realtà principe spia.

Loro, in un incontro improbabile e una salvezza strisciante.

Sullo sfondo della Prima Guerra Mondiale e la Rivoluzione Russa, Maria e Fajzrahman vivono il cambiamento, ma a cambiare saranno loro e il destino muterà scelte e intenzioni.

Un amore grande che emerge dalla furia delle masse in rivolta.

Commento

Ci sono gli Historical romance e poi c’è la storia raccontata da Barbara Risoli. La storia d’amore, infatti, è solo una cornice per narrare eventi storici che hanno rivoluzionato la storia dell’uomo.

Se nel Il veleno del cuore e La giustizia del sangue aveva narrato la Rivoluzione francese, con La stella d’oro l’autrice introduce il lettore prima nei tragici eventi della prima guerra mondiale e poi nella Rivoluzione russa.

Maria, giovane contessa di Palmanova, vede infranti i propri sogni prima con un fidanzamento con un uomo che la ignora e poi subendo le atrocità della guerra. Si ritrova sola al mondo e alla ricerca di un colpevole per le sue disgrazie.

Lo trova nel dio a cui tanto si è affidata nella sua giovane esistenza, pertanto quando conosce Fajzra, che le prospetta l’utopia di una società senza divinità e senza padroni, si lancia nell’avventura con disperazione. Inizia così un lungo cammino che la porterà in Russia al fianco di Lenin, nel ruolo di consigliera e mediatrice. Ma è il desiderio di vendetta a muoverla o l’amore sempre più profondo verso Fajzra, che fa di lei la sua principessa? E come può convivere la nobiltà di sangue con i principi del socialismo?

L’elemento di interesse de La stella d’oro risiede nella capacità dell’autrice di manipolare le parole, di tessere caratterizzazioni efficaci attraverso pochi elementi. Gli sguardi di Fajzra, valgono più di mille parole, l’orgoglio a volte ingenuo di Maria, rilevato da semplici frasi o gesti trasparenti per l’uomo, ne attenuano quelle caratteristiche che la renderebbero poco amabile. Come in tutti i libri che ho letto di quest’autrice l’amore è dramma e il dramma è la storia.

Si può sopravvivere alla tragicità solo attraverso l’amore, visto in tinte fosche, macchiato di sangue, unito da intenti comuni, alimentato dal desiderio di sopravvivere agli altri e dalla consapevolezza che per poterlo fare bisogna essere superiori, rinnegare sogni e ideali, semplicemente porre il bene dell’amato al di sopra di se stesso e lottare per essere ancora accanto e lei o a lui quando tutto sarà finito.

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