Quegli strani Happy end

Ogni tanto ti ricapita di rileggere i commenti sui propri libri e poi magari ritrovarsi a leggere il tuo di libro dopo anni.

È capitato di recente con il commento di Amarilli di Sogno proibito su Goodreads, un bel commento anche se lamentava un finale pragmatico e dal sapore dolce amaro

copertina sogno proibito

Non c’era altra soluzione al racconto. Un principe saudita che lascia moglie e titolo per un’amante europea è poco credibile. Così come mi si rivoltavano le budella all’idea di Livia che abbandonava una carriera promettente per diventare la seconda moglie. Meglio la soluzione dell’amante, meglio l’amore al di là delle regole imposte da matrimoni e società.

Ne è seguita una riflessione notturna sui finali dei miei libri. Non ce n’è uno che possa essere definito happy end a 360°.

In Ghiacciolo con Nutella, Marianna accetta la relazione con Marco solo perché incinta. Molte lettrici avrebbero preferito un finale diverso e hanno ragione.

In Odio amare, Marianna non manda a quel paese Marco perché è in fase di totale istupidimento post parto.

In 6 in stand-by, Laura ritorna con Massimo ma non gli dice di amarlo. Direbbe una bugia e ha fatto un cammino lunghissimo per trovare se stessa per ritornare a mentire sul suo rapporto.

In Notturno Evelina ha ritrovato il suo uomo della fantasia in Emilio, potrebbe accadere di tutto e in ogni caso ha l’opzione sexy toy in bachelite nel caso la storia non andasse bene.

Valzer: Riccardo sposa Ludovica, ma Giacometta deve rinunciare a suo figlio.

Preludio: dopo un’infuocata parentesi Alfio ed Elena si dicono addio:

Elena Russo dei Massi di Castronovo era una donna indomabile e le differenze caratteriali erano forti come l’attrazione estrema che li legava. Lui aspirava al potere, lei alla libertà. Erano come il fuoco e l’acqua e per nessun motivo avrebbe concesso a una donna di spegnerlo.

In Sinfonia si può trovare un vero lieto fine, ma il vissero tutti felici e contenti non c’è perché nel frattempo abbiamo dovuto dire addio al principe di Villari, passato a miglior vita.

Adesso è l’ora de L’ombra del peccato. Ci sarà o no, il finale a tinte rosa? Beh, a essere sincera, ho aggiunto un epilogo per mitigare il finale che avrebbe reso la felicità di Clara avvelenata. E anche qui abbiamo perso qualche personaggio per strada.

L'OMBRA DEL PECCATO

La domanda sorge spontanea. Perché per forza ci deve essere il lieto fine?

Questa domanda mi fu posta durante una lunga intervista telefonica con una stella che adesso brilla nel cielo (Ciao, Ludovica, non ti dimenticherò mai!) alla quale risposi che io adoro il lieto fine e lei con tono ammiccante rispose: “Lo sapevo!”

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