L’amore questo bastardo

L’amore, questo bastardo
Ebook
2012
Euro 0,99
Chichili Agency
Vincitore del concorso letterario indetto dalla casa editrice Chichili Agency

Trama
Andrea, single incallito, conosce Giulietta, avvenente coetanea, con la quale inizia a vedersi. Uscita dopo uscita si crea tra loro un legame che spinge Giulietta a esternare un sentimento più profondo. Andrea, spaventato da un rapporto di coppia che comporterebbe responsabilità e la rinuncia alla vita da single, tenta di uscirne con la menzogna perdendo Giulietta. I due si incontrano di nuovo dopo tre anni…

Commento

Che cosa pensano gli uomini delle donne? E’ spiegato attraverso la penna ironica e pungente di Sam Stoner nel breve racconto L’amore questo bastardo. Ho avuto l’impressione che uomini e donne vivano in microcosmi diversi che a volte si incontrano e si toccano appena. La differenza è sostanziale. Gli uomini affrontano il viaggio con lo spirito del turista, le donne come viaggiatrici nomadi alla ricerca di nuovi luoghi stanziali. Roba da far accapponare la pelle!

Sam Stoner racconta i pensieri di Andrea, un single che conosce bene i meccanismi di conquista, che crede di avere compreso la fisiologia mentale di una donna pur soffermandosi all’anatomia, e lo spinge ad avventurarsi in un microcosmo nuovo, quello in cui un uomo e una donna non solo si incontrano ma parlano, scoprono nuove parti anatomiche (il viso e le sue espressività), rincorrono nuove emozioni e…scappa.

Sì, Andrea scappa, non appena intravede che per poter vivere con Giulietta deve rinunciare, non alla libertà, ma alle abitudini da single. -Forse questo passaggio non verrà compreso bene dagli uomini!-

Il finale è scritto in sinossi, una scelta editoriale che non condivido. Ho trovato il racconto molto divertente tanto che più volte mi sono ritrovata a ridere leggendo, colta in flagrante da mia figlia (7 anni) che ha chiesto perché ridessi e impossibilitata a spiegarglielo perché non avrebbe colto la comicità “da grandi”.

Le donne sanno ridere di se stesse, oggi Sam Stoner mi ha insegnato che anche gli uomini sanno prendersi in giro (ironizzando sulle donne!)

Dopo aver letto questo bel racconto che ha meritato di essere vincitore del concorso That’s amore di Chichili Agency, si avrebbe voglia di incontrare l’autore per approfondire l’argomento.

L’ho fatto per voi! Ringraziatemi pure e leggete la breve intervista a Sam Stoner

1) Come ti sei avvicinato alla scrittura?
La scrittura ha avvicinato me, in modo subdolo e molto femminile mi ha sorriso e blandito e in poco tempo, senza che me ne rendessi conto, si è presa quasi tutti i miei spazi e i miei pensieri.

2) Hai la possibilità di dire alle donne quel che non devono fare nel conquistare un uomo.
Mie care donne, conquistare un uomo è semplice come bere un bicchier d’acqua fresca in un’afosa giornata estiva. Ovvio che ci sono piccole accortezze da adattare a ogni uomo, non tutti sono uguali ma direi che difficilmente sbaglia la donna segue questa regola: “blandisci l’uomo con stupore e un pizzico di diffidenza.” Ogni uomo si sente un Re, un Eroe, il Cacciatore che provvede al sostentamento della razza. L’uomo moderno non è lontano dal suo predecessore delle caverne. Adulatelo, lusingatelo, fategli credere che lui è qualcosa di assolutamente speciale ma fatelo con qualche riserva, non esagerate. Ci dovrà essere stupore nei vostri occhi, ma anche incredulità del tipo: sapevo che esisteva un uomo speciale e trattengo il respiro sperando che sia tu. “Insomma, prendilo per il culo.”

3)Il tuo sito si intitola “Quella stronza di Eva”, rimanendo in tema Che cosa Dio ha dimenticato creando Eva? e per par condicio…che cosa ha dimenticato creando l’uomo?
Creando l’uomo Dio si è reso conto che i programmi di installazione erano basici: pipì, cibo, sport, donne. Sarebbe stato problematico rimetterci le mani e così ha provato di nuovo con un clone di nome Eva. Dio era così ansioso di creare qualcosa di più articolato che ha dimenticato il software base, dedicandosi a sviluppare i sistemi più complessi. Il risultato è stato un essere eccessivamente cervellotico e pensante attento a trovare il significato recondito di ogni azione e parola dell’uomo che non fare attenzione all’azione e alla parola stessa. Così quando l’uomo nel bel mezzo di una conversazione intima e importante dice “Vado a fare pipì” la donna pensa “ Cosa vorrà dirmi? È un modo per comunicarmi che vuole i suoi spazi? Lo sto soffocando con il mio amore? Così lo perderò. Ma no è lui che è un fottuto egoista!” e quando l’uomo esce dal bagno e si sente rivolgere la solita domanda “ Perché sei andato in bagno proprio ora?” la risposta non potrà che essere solo una “ Avevo la vescica gonfia”.
A proposito, Eva è stronza perché a causa sua Adamo ha perso l’Eden. No dico, Adamo non faceva un cacchio tutto il giorno e poi si è dovuto trovare un lavoro!

Che Dio sia donna?!

 

L’autore scrive di sé

Questa dovrebbe essere una biografia. Dovrebbe, perché le bio non mi piacciono, sono noiose, pedanti e falsamente autocelebrative.
Il mio Ego desidera essere sotto i riflettori con tanto di annuncio da notte degli Oscar, fuochi artificiali e tappeto rosso. Se vi piacciono le persone modeste non faccio per voi. A confronto con me, il protagonista del racconto è un boy-scout che aiuta le vecchiette ad attraversare la strada.
Sono nato in qualche posto qualche anno fa. Ho avuto un’infanzia da Re. Viziato da ogni donna della mia famiglia per quattro generazioni. A un certo punto la scrittura mi ha sedotto. Qualcuno dice che il mio modo di scrivere ricorda Alan Ayckbourn (Londra, 1939) il più grande commediografo vivente.
Amo l’ironia e il sarcasmo, mi diverto a esplorare i rapporti amorosi e sviscerarne i lati più folli e ridicoli.
Abito a Roma, mi piace la cucina italiana, il blues e le donne. Se avete domande sapete dove scrivermi e se portate una quarta di seno, in questo caso non faccio distinzioni di sesso, lasciate anche il vostro telefono.
Un’ultima cosa, non prendetemi mai sul serio.

Sito dell’autore

Sito del libro

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