La regina del Chick lit all’italiana…And the winner is…

Chick Chick Urrà, otto storie edite da Chichili Agency, otto storie di donne diverse, che hanno in comune l’ironia e la capacità di risollevarsi anche quando il mondo sembra andare al contrario. Quando Roberta Gregorio mi ha invitato all’evento su Facebook per eleggere la regina del chick lit all’italiana ho accettato con entusiasmo – otto piacevoli racconti senza spendere un centesimo! – tuttavia ho avuto modo di ricredermi perché sono racconti che meritano l’attenzione dei lettori e in alcuni casi inserirli in una generalizzazione letteraria come il chick lit è riduttivo. Anche il Decadentismo e l’Ermetismo nacquero come generi bistrattati, quindi non perdiamo la speranza in una rivalutazione futura del genere. I racconti dell’antologia seriale Chick Chick Urrà narrano di donne comuni e uniche, donne che combattono contro una crisi economica che ha aggravato ancora di più il mercato del lavoro femminile, donne che non perdono la speranza, stringono i denti e vanno avanti a testa alta senza mai perdere il sorriso. Sono racconti che parlano di amicizia, di amore, di tradimenti ma anche di quella capacità tutta italiana di reinventarsi giorno dopo giorno.

Scegliere un racconto piuttosto che un altro non è stato facile. Al termine di ogni lettura mi sembrava di avere davanti la mia regina, pertanto ho preferito aspettare in modo da allontanarmi da tutti tranne il vincitore.

Quindi, for me, the winner is…

From Dusseldorf with love di Anna Tasinaro

Sibilla, il suo nome è una profezia, la sua vita è dettata dal caso perché a Sibilla non manca nulla (è fidanzata, ha un’amica insostituibile e un lavoro), tranne la volontà. Le sue scelte di vita non sono scelte, sono determinate dal momento e da Roby, l’amica che le tarocca il curriculum. È grazie a quel piccolo innocuo imbroglio che finisce a Düsseldorf  per organizzare l’inaugurazione della filiale tedesca del marchio per cui lavora. Sarebbe tutto perfetto se lei riuscisse a parlare una parola di tedesco! Il caso, che si è affezionato a Sibilla, la ringrazia mettendo sulla sua strada Niklas, un esemplare di teutonica bellezza che non solo parla l’italiano, ma è anche fornito di una pazienza fuori dall’ordinario. Neanche l’appoggio di Niklas però potrà risolverle il problema e se vuole evitare il disastro Sibilla dovrà dimostrare di essere all’altezza del compito che le è stato affidato.

La fortuna aiuta i bambini e gli ubriachi, ma anche chi come Sibilla fa della fantasia e della simpatia il suo punto di forza.

In questo racconto ci sono tutti gli elementi che,secondo me, deve avere un chick lit. C’è una protagonista simpatica e un po’ pasticciona, c’è una storia d’amore e un lieto fine. Il linguaggio usato è divertente, ironico e non punta soprattutto l’accento su quanto sia sfigata Sibilla, elemento un po’ abusato in altri racconti. Sibilla sa perfettamente di essere una bugiarda cronica e sa di meritarsi tutto ciò che potrebbe accaderle, tuttavia non si tira indietro, anche se per mancanza di coraggio e affronta il disastro con quel pizzico di follia che la rende speciale.

Analizziamo anche gli altri racconti

Darcy non esiste (e piove sui cuscini a pois)

Maria Silvia Avanzato

Marta conosce Manuel e decide che è lui. Antonia la spalla di Marta, quella su cui piangere, di cui ridere è in rotta con il suo surrogato di Mr Darcy per un tradimento imperdonabile. Quale occasione migliore di accudire il gatto di Manuel mentre lui è fuori per lavoro per dimostrargli di essere la sua lei? È così che Marta si ritrova cat-sitter in una umida cittadina romagnola con la sola compagnia di un gatto asociale, di una radio rivoluzionaria e di personaggi strampalati ed eclettici.

Next month  

Stefania Nascimbene

Malaga, pr milanese, sente l’orologio biologico ticchettare sempre più frenetico e il desiderio di maternità farsi più impellente. Ma Malaga desidera davvero avere un figlio o vuole dare un senso alla sua vita?

Inizia una serie di provini per la scelta del favorito secondo i requisiti che spaziano dall’aspetto fisico, all’educazione, all’intelligenza.

Ma un po’ per caso, un po’ per l’incapacità di trovare la persona giusta, Malaga si ritrova a dover affrontare degli individui che sono ben lontani dai suoi standard.

Il punto di forza del racconto è lo stile divertente e le contraddizioni esistenziali della protagonista che ne fanno un personaggio delizioso.

Nuvole a colazione 

Francesca Baldacci

Fanny è una sbadata traduttrice in pieno dramma post abbandono. Vive su magiche nuvolette che la allontanano dalla vita e dalla realtà e che assumono tinte pinte più o meno chiare a secondo del suo umore finché incontra Fausto, integerrimo insegnante di latino e greco. Più Fausto è antipatico più lei se ne innamora.

Nuvole a colazione è la dimostrazione che l’amore è qualcosa di magico, al quale non importa le differenze caratteriali che irride la teoria del compagno ideale.

La storia è carina, la narrazione pulita e scorrevole.

Senza rete di protezione 

Cristiana Iannotta

Alyssa ha quarant’anni e in attesa di un posto fisso fa la manista e la cuoca part-time. È la vittima prediletta della sua amica Daria, che le dispensa consigli all’apparenza crudeli basandosi sugli articoli della rivista femminile per cui lavora come segretaria. La vita di Alyssa non è disastrosa, ha le amiche, una bella presenza e la possibilità di incontrare un uomo niente male da sposare. Ma la crisi è dietro l’angolo quando decide di avere un bambino che non arriva.

Scritto molto bene, i dialoghi tra Daria e Alyssa sono arguti, le riflessioni sulle quarantenni e sulla maternità ben strutturate. Forse manca di un pizzico di comicità per un chick lit.

Una persona speciale 

Elisabetta Rossi

Giovanna ha perso il lavoro e si ritrova a pulire le scale di un condominio abitato da gente maleducata e a vivere con la nonna. Durante un’incursione al mercato rionale per la spesa conosce Emanuele un ispettore di polizia che si mostra interessato a lei. Sarebbe tutto perfetto se Giovanna non dovesse lottare contro tutti, le massaie al mercato per l’acquisto delle verdure, i condomini maleducati e una bella poliziotta che crede Emanuele una proprietà privata. Ma chi la dura la spunta!

Come i mass media sanno ingigantirti la storia 

Maria Grazia Ciavarella

Ci sono giornate in cui sarebbe meglio starsene a letto a dormire. Lo sa bene Isabella,  speaker di una radio locale, il giorno in cui arriva in ritardo al lavoro. Rischia il licenziamento e la sua capa, una virago che sa il fatto suo, non fa nulla per addolcirle la giornata. A questo ci pensano gli amici, di solito. Ma se l’amico in questione è una pop star in fuga dal successo che invece di semplificarle la vita la complica ancora di più?

Una storia deliziosa che dimostra che le vere amicizie, nate tra i banchi di scuola o nel cortile di casa non hanno limiti né di tempo né di spazio.

Profumo di magnolia 

Roberta Gregorio

Susanna ama Davide da sempre, Davide le ripete che le vuole bene venti volte al giorno perché è la sua migliore amica e sta per sposare Veronica. Durante l’addio al celibato –capito bene! Susanna invitata speciale insieme a un nugolo di uomini – trova Fulvio, il collega di Davide, carino, gentile e con una casa da sogno profumata di magnolia. Chiodo schiaccia chiodo? Oppure Susanna si ritrova davanti l’amore con la A maiuscola? La mattina dopo c’è il tanto odiato matrimonio, ma poiché nessun matrimonio è senza imprevisti Davide e Veronica, Susanna e Fulvio si ritroveranno a combattere e a correre per il rush finale verso la felicità.

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