Generosa o delicata?

Direttamente da Grazia leggo che una ricerca dell’università del Kansas ha provato che dalle condizioni delle calzature si può ricavare un’idea precisa al 90 % su chi le indossa. Per esempio, un paio di stivaletti appartengono a chi ha un temperamento aggressivo. Probabilmente è anche vero, aggiungo che stanno meglio a chi ha una lunghezza gamba-coscia vertiginosa, motivo per il quale non mi vedrete indossare un tronchetto manco morta visto che la mia lunghezza totale corrisponde più o meno al tronco di un salice bonsai. Chi mette le scarpe vecchie, ma le tiene bene, tende a essere gentile e chi calza delle décolletée immacolate ha problemi di cuore. Pensatelo pure, quando si tratta di questi sondaggi è inevitabile pensare alla propria infelice situazione. Secondo tale sondaggio io non indosso décolletée perché ho un cuore sanissimo, e in inverno preferisco gli stivali perché aggressiva. Niente potrebbe essere più lontano dalla verità. I miei piedi nonostante la fisiologica vicinanza al cuore tendono a trasformarsi in cubetti di ghiaccio pertanto impossibilitata a indossare calze sottili e sexy devo accontentarmi degli stivali che coprono i miei calzini. Secondo il test dovrei anche essere gentile indossando spesso scarpe vecchie. Io odio le scarpe vecchie e spesso mi verrebbe voglia di buttare le scarpe dalla finestra (non lo faccio per senso civico) o tagliuzzarle in modo irrecuperabile. Sono invece costretta a tenerle a causa della delicatezza dei miei piedini che a malavoglia sopportano la fragranza e la “morbidezza” di un paio di scarpe intonse.

Un esempio pratico: a maggio sfogliando Grazia mi sono innamorata di un sandalo con zeppa. Non è né un Lebourtin né un Manolo Blahnik, ma una semplice scarpa Geox, in pendant con la mia carta di credito.

Immagine

Come qualunque donna con un paio di splendide scarpe nuove le ho indossate alla prima uscita che non è stata una cena a lume di candela o un invito alla prima in teatro ma una passeggiata di non so quanti chilometri al centro storico. Ritornata a casa ho scoperto che quel “lieve” fastidio erano tre belle vesciche purulente, vicino agli alluci e nel malleolo del piede destro e sono ritornata a malincuore alle vecchie, comode, odiate scarpe di due stagioni precedenti. Più che gentile mi sentivo molto molto incazzata!

P.s. uno dei motivi per cui odio l’invecchiamento è l’idea che anche io un giorno potrei indossare quelle orribili scarpe da vecchia!!!

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