La ruggine

Descrizione del libro

Questa storia, densa di delicatissima poesia, racconta di un paese tutto bianco su una costa che riflette il mare. Quel paese si chiama Sirolo. Davanti a Sirolo c’era un’isola che adesso non c’è più. Per arrivare là, si incontrava un ponte di barche su cui Nicola raccoglieva le sabbie del mondo. Anche quel ponte adesso non c’è più. Questa storia è il sogno di Filippo che voleva salvare l’isola, a costo di spostarla da un’altra parte, a costo di spingere la riva più indietro. È anche la storia di Nicola, che faceva il custode del ponte e custodiva il colore della terra. È soprattutto la storia di Teresa, di quando, a ridosso della guerra, ha imparato a leggere sul nome dei morti per scegliere la strada che non porta a casa.

Devis Bellucci invita a chiedersi che cosa sia la ruggine. Lo stesso titolo richiama a qualcosa di brutto, la ruggine. Quella che corrode la materia, il ferro e il gesso che lo contiene. La ruggine è una panchina spezzata che racconta a Teresa il valore del tempo. La ruggine non distrugge, trasforma la materia e ci impone di guardarci allo specchio per vedere se i segni del tempo che compaiono nel nostro corpo raccontano della nostra felicità, dei dolori, delle delusioni o sono solo cedimenti invisibili di un mondo senza sogni e speranze.
La ruggine racconta questo mescolando la prosa alla poesia, nello stile di Devis Bellucci, descrive luoghi magici dentro e fuori di noi, narra uno scorcio di storia, la più brutta del secolo passato e dà una speranza: qualunque trasformazione nella nostra vita può contenere la felicità se è ciò che vogliamo.

La ruggine
Devis Bellucci
a&b edizioni

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